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BILBO

LIBRO DI BORDO

AGOSTO 1995 – APRILE 1997


 

7 Agosto 1995

06:00

Il Bilbo con 15 “ di anticipo sulla massima di marea, trainato da un piccolo rimorchiatore, scivola nelle fatide acque del fiume Trenganu. Nel buio della notte equatoriale risplende il sorriso di Francis.

16:00

Senza alcun preparativo partiamo per una uscita a motore a Pulau Kapas.

Buon bagno e ottima cena dall’amico cinese.

 

8 Agosto 1995

01:10

Rapido cambiamento di tempo, 25 nodi in 3 metri d’acqua. Ariamo come un windsurf e ci portiamo dietro per un oretta un peschereccio, del quale abbiamo raccolto l’ancora…

06:10

Diamo fondo di fronte hotel Sari Malesia a Kuala Trengganu.

 

17 Agosto 1995

13:15

Saluti a papà Hamad e Mainu e con un lungo suono di tromba si parte per Singapore.

16:00

Bagno a Pulau Kapas con squalo pinna nera.

17:00

Prua per Pulau Tioman a 154° con 7.5 nodi a motore, serbatoi: di sinistra pieno, di destra a 4/5,  1000 litri d’acqua.

19:27

P.N. 4°59.222N 103°22.760E.

23:30

P.N. 4°34.6N 103°34.9E.

 

18 Agosto 1995

04:07

P.N. 4°7.5N 103°44.7E. Faro di Kwantan per 247°

17:15

Arrivo a Pulau Tioman.

 

19 Agosto 1995

12:30

Partenza da Salang isola Tioman per Pulau Tinggi.

Mare calmo e vento da Sud di 5 nodi

Serbatoi gasolio: di sinistra pieno, destra ¾.

18:15

Sosta all’ isola Vulcanica: Pulau Tinggi, coperta di foreste che arrivanno al mare e splendide piccole spiagge.

22:30

Partenza con rotta 279°.

22:50

P.N. 2°17.6N 104°5.5E nuova rotta al 163°.

 

20 Agosto 1995

09:15

P.N. 1°19.6N 104°16E rota 258°.

12:00

P.N. 1°15.7N 103°56E Singapore Harbour.

 

23 Agosto 1995

11:50

Partenza da Keppel Marina per fare ispezione alla Raffles Marina nelle eventualità di lasciare il Bilbo a Singapore.

13:00

Sbagliati o carte o il GPS…..No….Sbagliati noi!

16:20

P.N. 1°14.5N 103°40.2E Fatte varie prove con la vela di prua ( si chiama fiocco anche nella junca ?)

 

29 Agosto 1995

12:15

Partenza da Keppel Marina per Sebana Cove in Malesia.

P.N. 1°15.8N 103°48.5E, ore motore 80.

18:00

Arrivo a Sebana Cove. Abbiamo navigato con tutte le vele spiegate facendo 5.5 nodi. Abbiamo risalito il Sungai Santi a Nord di Buk Pengerang in mezzo ad una vegetazione lussureggiante di palme di ogni tipo e di mangrovie. La navigazione è tutta segnalata da boe verdi e rosse. Sul fondo si trove la marina molto bella ancora in costruzione. Sopprattutto ci è sembrata bella ed appena fatta la piscina dopo il soggiorno a Keppel Marina. E viva la Malaisia…

 

30 Agosto 1995

17:10

Partenza da Sebana Cove, destinazione Pulau Aunur

Ore motore: 85.1.

19:35

P.N. 1°19.5N 104° 13.5E

turni 22-01 Roberto 01-04 Raffaele.

 

31 Agosto 1995

01:30

P.N. 1°53N 104°25.5E vento e mare al giardinetto.


07:00

P.N. 2°27.2N 104°29.5E Abbiamo rallentato la velocità per arrivare con la luce. Stiamo entrando nello stretto tra Pulau Dayang e Pulau Aunur. Ore motore 100. Dato fondo con sole splendido, pomeriggio mezzo nubifragio.

 

1 Settembre 1995

09:50

Partenza da Pulau Aunur verso Pulau Tioman, tempo coperto ed umido, pioggia

11:45

Sosta al Pulau Pemanggil, coste stuppende. Fatto l’acqua, si fa una passeggiata di esplorazione. Isola splendida di rocce nere con palme in mezzo e coperta di jungla. Piccolo paesino.

13:45

Partenza di Pulau Pemanggil con rifornimento di cocchi…

15:00

Rinuncia all’entrata a Telok Juara a levante dell’isola di Tioman. per aumento vento da Sud-Est.

17:00

Dato fondo ancora a Telok Tekek, isola di Tioman.

 

2 Settembre 1995

09:00

Sveglia con sosta nella baia di Telok Tekek. L’equipaggio è sbarcato per una gita/trekking nella giungla fino a T. Juara con esplorazione dei fondali bellissimi e 5 ore di camminata tra andata e ritorno. Il commandante è rimasto a bordo per completare l’istallazione radio,luci ed altro…

 

3 Settembre 1995

05:45

Sveglia per partenza alle 06:30 per Dason Bay. Ore motore 109. Pressione 1012mb, Temp:27°

12:00

Tinggi, lasciata sottovento.

17:20

Dato fondo nella parte meridionale della Jason Bay, lungo la costa Malese. Ore motore 120. Rotta di uscita 20°.

 

4 Settembre 1995

06:40

Partenza da Jason Bay con destinazione Sebana Cove.

07:05

P.N. 1°52.9N 104°09.6E rotta 153°.

12:20

P.N. 1°18.9N 104°14.5E rotta a 272°. Randa e Mezzana più motore, velocità: 9 nodi…

13:30

Si spegne il motore davanti al faro prima del canale.

15:30

Lo skipper Raffaele riesce a far funzionare il motore, perchè era finito il gasolio del serbatoio.

17:00

Entrata a motore al Sebana Cove. Ore motore 128.

 

2 Gennaio 1996

12:30

Partenza da Sebana Cove. Pieno completo di gasolio:700litri. Ore motore 127, ore generatore 140. Si naviga verso l’esterno per vuotare la sentina.

18:30

Arrivo a Keppel Marina in Singapore. 1°15.88N 103°48.56E. Ore motore 134.8.

 

4 Gennaio 1996

13:35

Uscita per prove vele.

15:45

Ritorno al Keppel Marina dopo aver provato tutte le andature, mani di terzaroli ecc. Passeggiando fra le navi alla fonda del porto di Singapore.

 

7 Gennaio 1996

13:30

Uscita per prove vele. Vento da W di 17 nodi.

In 20 minuti di veleggiatura… rotte 3 stecche della Maestra… Ottima Media !!!

Le stecche erano fatte in 2 pezzi di tubo in vetroresina giuntate con un manico d’alluminio al centro. Sotto la pressione del vento, le stecche si sono piegate abbastanza. Il manico d’alluminio ha spinto troppo forte sulle stecche… e pang…A vedere le stecche aperte e stracciate si intuisce che la fibra di vetro era fatta per lavorare solo in lunghezza.

19:30

Rientro lento a motore verso Keppel Marina. Essendo la batteria potente, richiede notevole sforzo all’ alternatore del motore per la ricarica e questo fa scivolare la puleggia dell’ alternatore.

Andando lentamente la cinghia non scivola più.

 

11 Gennaio 1996

11:25

Partenza da Keppel Marina

Navigazione da Singapore (Keppel Marina) a Penang ( ? )

miglia marine 355 SOG 7.5 kn

Navigazione a motore a vista – Gasolio dal serbatoio.

12:30

P.N. 1°16.9N 103°39.9E rotta 255°.

14:40

P.N. 1°17N 103°26E rotta 302°

Entrata in rotta stretto di Malacca fino a passaggio One Fathom Bank, motore 1900 rpm.

16:00

P.N.  1°20.09N 103°19.52E rotta 302°

In rotta One Fathom Bank, motore 1900 rpm

Variazione programma: passaggio tra le Pulau Pisang.

24:00

P.N. 1°53.13N 102°32.73E

Bello, mezza luna che si alza dietro di noi, tempo bello, mare leggermente mosso.

 

12 Gennaio 1996

08:00

P.N. 2°23.5N 101°45.7E

10:00

A secco il serbatoio di destra. Ore motore 164. Ore generatore 185.

13:50

P.N. 2°42.2N 101°15E

16:00

Doppiato One Fathom Bank.

20:00

P.N. 3°15N 100°47.6 Bel tramonto…Galla cucina realmente bene…Biffi è in forma…

21:30

P.N. 3°23.54N 100°44.69E ore motore 176 DTG Sembilan 38 NM.

22:15

GPS non piu operativo. Prosseguamo in stima.Calma piatta.

 

13 Gennaio 1996

01:25

Rilevato faro Sembilan al 330°. Nuova rotta al 340°

P.N. 02:15 3°56.3N 100°34.2E. Il manutentore Francis non capisce perche il GPS non funziona più. Tutto sembra a posto. Prova a montare su un bastone di legno la piccolo sonda ecoscandaglio di scorta. Non funziona bene…

04:30

Ormeggio in rada su sabbia a Sembillan Island. Abbiamo utilizato la sonda manuale in piombo per misurare la profondità. Che fatica…

07:00

Partenza per cantiere Batu Maung a Pulau Pennang.

Litri gasolio disponibile a sinistra 600.

rotta346°.

 

16:45

P.N. 5°1.9N 100°13.7E. Outer Kra Bank : la carta indica 14 metri.. Noi ne abbiamo solo 3 metri… Un po’ di sudore…

19:00

Arrivo a Pulau Pennang al cantiere Batu Maung.

 

15 Gennaio 1996

Tornando da una serata in città, il taxista ci fa delle proposte FUKY FUKY….molto divertente a sentirlo…

 

23 Luglio 1996

20:00

Partenza da Pulau Pinnang per Batam Island. Navigazione a motore rotta235°.Pieno serbatoi: 750+750 in uso il sinistro

20:36

P.N. 5°13.9N 100°16.5 Mare calmo…

22:25

Nuova rotta160° 5°07.6N 100°06.4E.

24:00

P.N. 4°58.4N 100°08.5E rotta157°.

 

24 Luglio 1996

10:00

Arrivo a Sembilan Islands. Raccolta 2 caschi di banane

18:00

Partenza motore per Batamm Islands DTG 295 NM. Ore motore 222. Serbatoi sin.600 + 750 destra in uso sin. rotta165°.

 

25 Luglio 1996

04:10

Passaggio One Fathom Bank.

17:20

P.N. 2°01.8N 102°5.5E PB120°

20:30

Aggiunti 5-6 Kg. olio motore per caduta pressione.

 

26 Luglio 1996

03:30

Chiuso dado coppa? Aggiunto 7 Kg. olio motore…

04:00

La pressione ricomincia a scendere…Nè fumo, nè puzza…nè copioso olio in sentina?

17:00

Arrivo Nongsa Point Marina… Totale aggiunta olio motore 26Kg…


31 Luglio 1996

16:00

Partenza da Nongsa per navigazione nel Mare di China…

 

1 Agosto 1996

01:15

Per presenza corrente da N stimata a 1-1.5 nodi, correzione rotta a 65°.

05:00

Nuova rotta 75°.

14:00

Arrivo a Ba Wan Fantastica….

 

4 Agosto 1996

16:30

Partenza da Ba Wam per Mapor Lobsterbay. Uscita passe 225° motore RPM 2100.

20:00

Svuotata sentina.

Notte a Mapor di fronte al resort e al villagio. Ottimo ancoraggio, entrati per Est, prua sul resort, lasciando di pochi metri a dritta struttura di bamboo in mezzo passo.

 

5 Agosto 1996

Ormeggio lato Nord di fronte a campana in 10 metri.

Guardia di notte ai pescatori invadenti…

 

6 Agosto 1996

04:10

Partenza. Rotta di uscita verificata il giorno prima rotta025°

14:00

Arrivo a Nongsa Marina.

 

30 Dicembre 1996

Grande partenza. Questa volta il Bilbo torna a casa…

Acqua: pieni i quattro serbatoi. Gasolio: 750 litri a destra e 750 a sinistra. Sinistro in uso.

07:00

Partenza da Nogsa Point Marina (Indonesia).

Tirata e sostituita cinghia. Vento NE 13 Km. Navigazione sempre a motore.

21:00

Aggiunto 1Kg. olio all’ invertitore che fa strano rumore.


31 Dicembre 1996

Continuiamo a motore nello stretto di Malacca. Rotta 304°.

02:00

Siamo quasi al traverso del Raleigh Shaal. Nelle ultime 12 ore abbiamo tenuto una media di 7.2 nodi. Nostro obbiettivo è di raggiungere le Sembilan Island nelle prime ore del mattino del 1° Gennaio, e fermarci per festeggiare. Vento e mare più calmi. Vento N/NE.

12.00

Doppiamo il faro di One Fathom Bank. Rotta 340° su Sembilan, dove contiamo di festeggiare il Capodanno. Tempo piovoso a tratti, comunque coperto. Calma di vento. La corrente è ora a favore e tocchiamo i 9 nodi.

14:00

Sole. Cielo limpido. Calma di vento.

21:30

Arrivo a Sembilan Isl. Notte senza luna. Cielo sereno. Ancoriamo in 12 m d’acqua con molta catena. Corrente di 2/3 nodi. Ci precipitiamo a terra all’accampamento del ‘Giapponese’ certi di trovare una comitiva di giapponesine con cui condividere l’ultimo dell’anno e la ben nota ‘ospitalità’ italiana. Riguadagnamo precipitosamente la barca sotto gli occhi di un nugolo di campeggiatori malesi, piccoli brutti e rigorosamente uomini ( la bellezza dell’Islam!).

Il Galla si esprime in un pollo allo zafferano ed in un Dorado (dolce/salato). Il Dorado è stato pescato con un ‘coup de cul’  (botta di culo) verso le 6, al tramonto, dal Biffi con l’esca ‘calamaro’ mentre navigavamo alla velocità di circa 6 nodi, il pesce è di circa 3 o 4 chili, magnifico.

24:00

Mezzanotte. Luna. Botti, Champagne, sigari e ricordi più o meno lontani e stimolati dalla peculiare conformazione geologica dell’isola di fronte alla quale ci siamo ancorati (disegnino di tette, come riproduzione fedele del profilo dell’isola ), e dalla sventurata totale mancanza di biondine in equipaggio.

 

1 Gennaio 1997

Bagno e gita in canottino. Il motore 2 cv funziona bene. Controllo di olio motore, olio trasmissione, acqua raffreddamento e filtri.

11:00

Partenza. Direzione Butang Group a circa 170 Mg. Rotta 334°. Cielo limpido. Calma di vento. Motore.

13:00

Inizia ad alzarsi il vento rigorosamente sul naso.


17:00

Il vento è un po’ più sostenuto (circa 10/15 Km) sempre da prua N/NW. Onda un po’ più alta (1/1.5 m). Sempre a motore come da inizio navigazione il 30 Dic.

 

2 Gennaio 1997

Notte pessima. Motore. Vento nel naso. 25 Km. Onda spezzata e molto ripida. La barca beccheggia e rolla in modo impressionante. L’ancora si libera dai fermi e la risistemiamo. Schizzi in coperta. Cerate. Tutti bagnati dalle ondate.

 

3 Gennaio 1997

00:30

Partenza da Ko Adang per Ko Phiphi Don, circa 80 Mg. Ci fermiamo a Ko Rok a circa 40 Mg e a Ko Phraya Nak a circa 3 Mg da Phiphi Don. Siamo ridossati ma, passato lo stretto fra Ko Rawi e Ko Adang, troviamo il solito monsone di NE a circa 15 Km. Rotta 334°. Motore. Vento e mare più calmi del previsto.

06:00

Arriviamo davanti a Ko Rok Nok verso le 6. E’ ancora buio. Aspettiamo il sorgere del sole per l’ancoraggio tra le due isole.

Non siamo soli: uno sloop e un piccolo cabinato a motore sono già all’ancora tra le due isole.

Ci gustiamo l’alba minuto dopo minuto col risultato di produrre almeno 10 foto uguali.

Il posto è magnifico: due lingue di sabbia/farina orlano le due isole. Fondo in 14 m. di acqua nei pressi dell’isola occidentale e Biffi organizza lo sbarco. La spiaggia è ricoperta di pagurini e l’isola offre altre sorprese: un altare fallico. Falli di tutte le dimensioni e materiali giacciono tranquilli sotto una pianta tropicale. Foto e riti propiziatori per tutti. Molto più seriamente il governo Thai ha fatto dell’altra isola un parco naturale. Salutiamo un gruppo di guardie forestali che lasciano la spiaggia. Bagno. Si riparte per ‘Five Island’, un raccolto e piccolo arcipelago di roccioni verticali neri con qualche cespuglio e qualche capra. Il mare ha eroso la roccia tutto intorno rendendo questi scogli spettacolari. C’è anche una minispiaggetta.

12:00

Passiamo davanti agli isolotti di Ko Ha Yai. Faraglioni bellissimi. Panettoni erosi alla base dal mare.

14:00

Diamo fondo a Ko Phraya Nak, baia ad Ovest. Meravigliosa. Altissimi bastioni di roccia delimitano la baia per ¾ con fondale bassissimo di sabbia finissima bianca ed acqua trasparente. Un po’ troppi i barchini per turisti.

17:00

Diamo fondo a Ko Phijhi Dan. L’isola potenzialmente bellissima è rovinata da troppi turisti e una serie di baraccamenti di ristoranti, etc.. Cena al ristorante con vari crostacei, seppie etc. alla griglia.

 

4 Gennaio 1997

07:00

Partenza per Ko Phuket ( Marina di Laem Phrao circa 20 Mg. A Nord di Phuket) sempre al motore.

10:00

Fermata per un bagno a due scogli lungo la rotta (Kokhai Wok). Carini ma ancoraggio un po’ lontano causa barriera…

11:00

Salpiamo. Direzione Laem Phrao (Laem Khun) a circa 20 Mg.

14:30

Arrivo alla marina/cantiere di Laem Phrao. Pieno acqua e gasolio.

Arrivano Rudolf e Tortellino…

Serata con sco…tona a Pannang ! Ben Arrivati !

Nota Del Capitano:

Il soggetto scrivente la frase precedente denota comportamenti e convizioni anormali, che preoccupano anche l’Armatore, a causa di ciò viene costituito un gruppo di ‘sorveglianza salute equipaggio’, con lo scopo di monitorare e prevenire comportamenti pericolosi per le persone e le cose.

Firma: Biffi.

 

5 Gennaio 1997

08:30

Partenza per il giro del golfo di Phangnga. Zona lagunare con bassi fondali, acqua verde torbida e isole a panettone, pinnacoli, lagune interne, vegetazione lussuregiante di incredibile bellezza. Navigazione a motore. Costeggiamo Ko Phanak e diamo fonda a Ko Pai.

Facciamo il giro con 2 altre giunche charter del Francese Philippe.

Una è propria la sorellina di Bilbo, essendo stata costruita anche lei a Kual Trengganu Malesia, dallo stesso carpentiere.

11:00

Scendiamo in gommone per visitare il Koh Hong ( picola laguna interna). Molto bella, ma siamo a bassa marea e il passaggio d’entrata e fangosissimo. Puteo non esita a caminarci dentro !

Da buoni italiani siamo zittiti da un gruppo di pagaiatori Tailandesi perchè facciamo troppo casino…

12:40

Diamo fondo per il pranzo a Ko Yang. Bellissima isoletta con alto pinnacolo, spiaggetta con palme e mangrovie ed alcune capanne di pescatori.


 

14:30

Andiamo a Ko Phanak per visitare due lagune chiuse, interne. Meravigliose. Vi si accede col canottino attraversando grotte molto basse. Issiamo la Maestra ma c’è pochissimo vento, per cui andiamo a motore.

18.15

Rientro alla marina.

 

6 Gennaio 1997

Giornata infernale. Sempre alla marina di Laem Phrao. Cambusa, burocrazia, pulizie, sentina etc.. Caricati 30 bamboo di oltre 6 m.

 

7 Gennaio 1997

05:00

Sveglia, pulizia finale e partenza ore 6. Direzione Isole Semilan a circa 90 Mg. Diamo Maestra e Trinchetta. Si rompe una stecca della Maestra ed ammainiamo. Continuiamo a motore più Trinchetta. Vento portante finchè non doppiamo il capo a Sud di Puket, poi si continua di bolina larga. Sempre monsone di NE.

21:30

Arrivo alle Similan. ‘Ricostruiamo’ una carta nautica per l’atterraggio perchè non c’è la carta nautica delle Similan. Diamo fondo in un canale ridossato  da NE all’isola di Ko Miang, ma rulliamo tutta notte per onde traverse. I posti migliori erano già stati presi da quattro barche di sub.

 

8 Gennaio 1997

07:00

Sveglia. Spostiamo la barca nella baia di Ko Miang che sembra un po’ più protetta. Splendida spiaggia e fondali corallini con magnifici pesci multicolori. Di fronte c’è il parco nazionale con alcune capanne.

Lavori di sistemazione della stecca di Maestra rotta.

Decidiamo in base ai giorni disponibili di non andare alle Andamane che avrebbero richiesto un giorno di navigazione in più. Puntiamo alle Nicobar.

10:00

Partenza a motore (1000 rpm) e Masetra + Trinchetta.

Rotta 270°. Vento NE scarso. Velocità circa 4.5 Km.

13:00

Serbatoio di destra 750 litri, sinistra 600 litri.

14:20

Avvistato pescecane di circa 2.5 m.

14:25

Comandante perde la pipa , presa dalla scotta e buttata in mare.

Vento NW 5 nodi.

20:00

Spento motore. Vento NW 12 nodi. Rotta 270°, velocità: 4.5 nodi.

 

9 Gennaio 1997

Magnifica nottata tutta a vela in cui abbiamo tenuto una media di 5 nodi.

9:30

Lo stato di grazia si è bruscamente interrotto. Una strambata involontaria della Maestra ha fatto spezzare in un punto il picco e in due punti la penultima stecca. Si erano incastrate nelle sartie facendo leva.

Mentre contemplavamo affranti il danno, pensando a quanto si stava bene prima e quanto male adesso, la Trinchetta è strambata con la base che volava in aria.

Il bozzello sulla coperta della scotta di Trinchetta era saltato perchè si era aperto il grillo. In una frazione di secondo il picco e tutte le stecche della Trinchetta si sono appoggiate sulle sartie spinte da un vento fresco, e si sono spezzate. Tutte.

Evidentemente al peggio non c’è limite !

Tutta la mattina abbiamo proceduto a vela solo con la Maestra in quanto reggeva ancora ed abbiamo cominciato a riparare la Mezzana con i tanto vituperati bamboo copiosamente caricati a Pucket.

Dato che nessuno ha perso la calma, a mezzogiorno ci siamo gustati un magnifico barracuda pescato alle 9, scottato in padella, con olio e limone crudi.

Pomeriggio ancora tre ore di lavoro alla Trinchetta. Faremo la notte con la vela Maestra con una mano di terzaroli e la stecca ed il picco lesionati.

 

10 Gennaio 1997

10:00

Strambiamo. Rotta 210°. Isola di Camorta MM 50 (Nicobar).

14:00

Arriviamo alla rada più ampia del lato Ovest dell’isola Tillanchang Dwip delle Nicobare.

Ci ancoriamo in una baia splendida. Spiaggia bianca, corallina, lunghissima. Una roccia/penisola con vegetazione da giardino botannico interrompe la spiaggia bianca. Dall’altro lato una spiaggia rossa di finissimi sassolini. Alle spalle vegetazione lussureggiante con palme vicine alla spiaggia, alberi giganteschi e una giungla variopinta dietro.

Avvistate tracce di grosso felino, serpenti etc.. L’isola è disabitata e di bellezza inusitata.

Verso le 11 avevamo pescato un tonnetto di circa 2/3 Kg, per cui a pranzo abbiamo carpaccio di tonno memorabile. Onore a Tortellino che lo ha pescato e al Galla che lo ha preparato. Galla si ripete a sera con spaghetti ai granchi (ovviamente pescati nella baia).

14:00 GMT

Primo contatto radio pienamente riuscito.

 

11 Gennaio 1997

05:30

Sveglia. Controllo motore (ore 473). Aggiunto 0.6 litri di olio di trasmissione. ATTENZIONE, aggiungere 0.6 litri ogni 60 ore. Gasolio sin. 4/7, dx. 7/7 (tot 950 litri).

07:00

Pescato pesce-vela di 13 Kg. La sua carne è come quella del pesce spada. Valore di mercato circa 250.000 lire.

Sfilettato il pesce vela.

Costeggiato Trinkat Isl. e arrivati alla punta Nord siamo entrati nella laguna, Camorta Isl. e Nancowry Isl.

Su Camorta Isl. Vediamo subito una base militare, e infatti poco dopo veniamo avvicinati da tre indigeni militari (?) vestiti in abiti civili che ci dicono che se vogliamo scendere a terra per fare gasolio dobbiamo svolgere tutte le formalità burocratiche e l’ultima barca che ci ha provato ha impiegato 5 gg. Decidiamo quindi di continuare e attraversiamo la laguna per uscirne ad Ovest. Durante l’attraversamento avvistiamo capannine di paglia indigene, ma nessun segno di vita umana. Rotta su Katchall Isl. dove Hulk vuole assolutamente fare un bagno, ma, a causa delle onde, si decide di proseguire cercando una zona più ridossante. Hulk sta diventando verde dalla rabbia. Non può farsi il bagno prima della traversata.

16:30

Ci fermiamo a parlare con degli indigeni che ci offrono del pesce ma, grazie all’abbondante pesca, possiamo dire che ne abbiamo già a sufficienza. Proseguiamo, e verso le 17:00 diamo fondo nella baia a Ovest con faro, vicino al reef. Gli indigeni avvistati prima ci seguono e ci affiancano e noi gli chiediamo se hanno banane e vegetali. Rispondono yes con la voce ma ‘no’ con la testa e noi non capiamo.

Biffi,Hulk eTortello (lo scrivente) scendono a terra con la barca degli indigeni in cerca di cibo. Una folla si sta adennsando in attesa del nostro arrivo. Gente simpatica e amichevole. Una delle nostre guide ci accompagna con la ‘Vespa’ a casa sua dove incontriamo la sua famiglia. Ci fanno compilare il libro dei visitatori dal quale risulta che gli ultimi sono stati dei tedeschi passati di qui circa a metà Ottobre. Ci vengono offerti dolcetti di cocco fritti, limonata e una birra di cocco fermentato (schifosa).

Alla fine, dopo saluti e convenevoli, ci riportano in barca  con gli approvvigionamenti: due caschi di bananine, una bottiglia di olio di cocco e altri dolcetti. Noi offriamo in cambio magliette, sigarette, toscani, berretto e un fondo di bottiglia di Sambuca dell’Armatore (meno una !).

18:00

Issiamo le vele e partiamo in direzione di Galle.

Ottima cena a base di trancio di pesce scottato, fumatina, whisky e poi a dormire in base ai turni.

Notte tranquilla, vento costante, velocità sui 4/5 nodi.

 

12 Gennaio 1997

Tutta notte abbiamo viaggiato a 4/5 nodi con vento costante. Alla mattina, durante la colazione, l’Armatore ci ha riferito che la pompa di sentina ha funzionato tutta la notte perchè chi l’ha accesa ha dimenticato di spegnerla. Il Puteo ha dato segni di volersi sparare in una zona delicata del corpo, ma per fortuna non c’era la pistola e la pompa non si è bruciata.

Il barber ‘s shop manager M.R. Galla ha tosato a zero la testa della quasi totalità dell’equipaggio, Rodolfo è stato risparmiato perchè non ha praticamente più capelli, e la fatica non avrebbe prodotto risultati apprezzabili. Ha passato il tempo a poppa impegnato in attività biologiche.

18:00

Abbiamo fatto 126 Mg in 24 ore viaggiando al gran lasco con rotta 270°/275° ( la rotta per Sri Lanka è 260°). Abbiamo viaggiato prevalentemente con la sola vela con due mani alla Trinchetta e 1 o 2 mani alla Maestra per poter lascare un po’ più le vele. Vento molto costante di circa 10/15 nodi da E/NE. Mare abbastanza calmo. Navigazione molto piacevole.

 

13 Gennaio 1997

02:00

Per la seconda volta salta il grillo che tiene il bozzello  di scotta della randa della Trinchetta (sarà per questo che si chiama grillo ? n.d.c). Fortunatamente questa volta non si spaccano le stecche. Viene ammainata la Trinchetta e controllato il bozzello della scotta della Maestra. Si stava per svitare anche lui.

Continuiamo con sola Maestra sempre sui 5/6 nodi perchè il vento rinfresca un po’.

10:00

Vento NE 13/15 nodi. Rotta 260°. Velocità 5 nodi. Serbatoio sin. 3.5/7, dx. 7/7 tot 880 litri. Olio di trasmissione O.K.

 

13 Gennaio 1997

A bordo del Bilbo in navigazione da Nicobarre a Galle (Sri Lanka), il sottoscritto sanitario di bordo Tortello , che si ritrova, come tutti, coinvolto nelle indagi, viene espressamente incaricato dal capitano Biffi di redigere il seguente verbale.


Fatto:

h. 17.15

L’Architetto Cambusiere rinveniva nella cuccetta di sinistra, appoggiata sul materasso a mo’ di ninnolo (giochettino), n° 1 carota di abnormi dimensioni (lung. 18.5 cm, diam. 6 cm ) ricoperta per la lunghezza di 5.5 cm nella parte terminale, da copertura in lattice a mo’ di glande, da molti identificata come stralcio di preservativo, meglio conosciuto come goldone. In contemporanea l’Architetto ha rinvenuto un cetriolo thailandese di dimensioni agghiaccianti (lung. 23 cm, diam. 3.5 cm ), tra il cuscino ed il lenzuolo.

Nello stesso momento (ore 17:30) l’Armatore si recava nella sua cabina per calzare i propri sandali, rinveniva una carota nella propria cuccetta e poi un’altra in quella di Rudolf. L’Armatore dichiarava che gli oggetti rinvenuti presentavano le medesime dimensioni di quello trovato nella cuccetta dell’Architetto.

A questo punto il restante dell’equipaggio, recandosi nella propria cabina, rinveniva, ognuno sulla propria branda, i seguenti oggetti:

Branda Hulk – n° 1 bananina marcia (cm 7)

Branda Puteo – n° 1 peperoncino thailandese rosso (cm 7)

Branda Tortello – n° melanzana (cm 32)

Il panico serpeggiava tra l’equipaggio.

Il maniaco, che già a suo tempo in Atlantico ‘ingoldonò’ il perno del tangone, si aggirava ancora impunito tra gli oceani, preda della sua ossessione erotica.

Il Comandante designava il Puteo quale perito d’ufficio che, dopo aver annusato e a lungo valutato, analizzato, palpeggiato il materiale ricoprente gli oggetti rinvenuti, lo identificava quale lattice di guanto chirurgico. In particolare, valutata la forma, riconosceva la copertura quale dito del guanto stesso. Inoltre, i residui biancastri presenti sul peperoncino venivano definiti come talco e non liquido organico di provenienza umana. Tuttavia non escludeva che il peperoncino e probabilmente gli altri oggetti fallici fossero stati utilizzati per giochi erotici.

L’Armatore, che in un primo momento aveva paventato la soluzione del caso rinvenendo impronte digitali sulla copertura in lattice, subito dopo, spontaneamente e senza dare spiegazioni, ritrattava la dichiarazione.

Dati questi elementi gli indiziati erano, nell’ordine:

1)     Il Capitano Biffi

2)     L’Armatore Francis detto Sig. Francesco o Piccolo Belga

3)     Il Navigatore Hulk

4)     Il Cambusiere Galla

5)     Il Radio Puteo

6)     Il Manutentore Rudolf

7)     Il Sanitario Tortello

 

Il comandante chiedeva di iscrivere nella lista degli indagati anche il non presente Mambruco (dott. Ricotti Enrico) quale possibile mandante.

 

18:30

Viene analizzato il sacchetto della pattumiera. Nel fondo vengono rinvenuti: il reperto n° 8:  rimasuglio di guanto, il reperto n° 9: confezione di un paio di guanti.

Da analisi approfondite si evince che la manomissione del guanto potrebbe essere stata effettuata con attrezzi normalmente in uso al Manutentore o al Cambusiere. A questo punto l’Armatore sig. Francesco si inalbera e dichiara che la legge in questa barca è come la giustizia italiana ‘che fà schifo’, e apostrofa il sottosacritto dandogli del cazzone e del ‘rapportatore del cazzo’ (n.d.r. Benissimo ! Se ne terrà conto al momento opportuno ).

Il Capitano fà notare la mancanza del secondo guanto al quale dovrebbero essere state asportate due dita.

L’Armatore Francis, detto sig. Francesco, al giorno Piccolo Belga, avendo all’interno del governo del proprio Paese un Ministro indagato per pedofilia, si sente sempre più circondato di sospetti e dichiara che ‘visto che il rapportatore ha un atteggiamento intimidatorio e preso nota della tendenza accusatrice dei partecipanti nei suoi confronti, a questo punto dovrebbe essere naturale trovare qualche indizio nella sua cabina’.

Il Radio Puteo, dopo l’ispezione alla farmacia, richiesta dal comandante, dichiara di averne trovato i contenitori in disordine, segno evidente della frenesia sessuale del maniaco.

Il Comandante Biffi, sulla base delle dichiarazioni dell’Armatore sig. Francesco, decide di procedere all’ispezione dell cabine di prua in presenza degli attuali occupanti, e le trova ‘pulite’.

 

14 Gennaio 1997

18:00

Colpo di scena!

In pieno pozzeto, dopo defecatio in poppa, di fronte al Capitano Biffi  e a Hulk, il Puteo estrae dalla tasca dei propri pantaloni il guanto mancante dal quale erano state barbaramente asportate le due dita. Il caso si complica. Uno strano asse Armatore-Radio induce il capitano a relegare il Puteo agli arresti cuccettari. La giornata procede senza ulteriori risvolti, ma i componenti dell’equipaggio vigilano aspettando che il maniaco si rifaccia vivo quanto prima. La notte si dorme preoccupati.

Navigazione principalmente a vela. Rotta 260°. Granlasco.

 

15 Gennaio 1997

Diario del Capitano

Il maniaco ha colpito ancora! Il Puteo è ormai compromesso da gravi indizi a suo carico. Con il cuore stretto devo prendere la decisione di relegarlo agli arresti cuccettari.

L’Armatore, con le sue tendenze anarchico giustizialiste, rappresenta un possibile focolaio di rivolta, ma la situazione è sotto controllo e confido che le turbative in corso dopo questi provvedimenti scompaiano. Firmato: il Capitano Biffi.

Navigazione sempre a vela. Rotta 260°. Gran lasco. Vela Maestra più Trinchetto più Fiocco.

03:00

Navigazione a motore.

03:30

Poichè non so cosa ne sarà di me lascio a questo diario, testimonianza scritta del nostro viaggio, la mia solenne dichiarazione di innocenza.

Per motivi a me sconosciuti, ma che forse i posteri sapranno giudicare, sono state lanciate accuse infamanti alla mia persona, sono state costruite false prove, sono state raccolte mendaci testimonianze per dimostrare una colpevolezza che qualsiasi altro uomo, intellettualmente e moralmente onesto  non mi potrà mai attribuire. Un animo malvagio e perverso, teso ad occultare la sua vera natura, scarica sulla mia persona colpe inesistenti. Ma io sono sereno. A chiunque vorrà ascoltarmi dimostrerò la mia completa estraneità alle losche faccende che sono avvenute a bordo del Bilbo.

Giuro sulla tomba del canguro e su queste pagine che sono innocente. Il vero colpevole userà queste parole contro di me e ciò sarà sufficiente a smascherarlo. Firmato: Il Radio Puteo

09:00

Il Puteo viene fotografato dormiente con in mano una carota, l’ultima. Vienne relegato agli arresti nella cabina del Marocchino. Firmato: il Comandante Biffi.

11:30

Vela Randa/M1 + Fiocco

Serbatoio sinistro 2/7, serbatoio destro 7/7

20:00

Navigazione a vela, 9 nodi! Più di 7 nodi di media.

Vele: Maestra + Trinchetto + Fiocco. Rotta 255° . Lasco.

 

17 Gennaio 1997

COMPLEANNO DEL COMANDANTE BIFFI

Vele: Maestra + Trinchetto + Fiocco. Rotta 255° . Lasco.

Continuiamo come negli ultimi due giorni a procedere benissimo. Media di 6/7 nodi. Barca piatta, poca onda. Vento circa 15 nodi.

Si incomincia la giornata sul solito discorso: le donne.

Ognuno per l’ennesima volta racconta le proprie esperienze e performance. Si impara di tutto, e l’esigenza di una donna a bordo diventa sempre più una necessità. Nel frattempo il Puteo aggiusta per la seconda volta il cesso di destra che non ne vuole sapere di funzionare per più di due giorni di seguito nonostante l’uso limitatissimo. L’Armatore mette in funzione tutte le sue pompe, ormai ne è assillato. Il Capitano vaga dal tavolo di carteggio per controllare posizione e distanza , al pozzetto , senza mai fermarsi. Assomiglia ad uno di quei matti che lasciano uscire dall’ospedale e che si ritrovano agli angoli della strada a ripetere lo stesso gesto per ore. Sarà l’età. Hulk, dopo la doccia mattutina che fa con la crema solare (anzichè  con il sapone ?) si è disteso al sole a leggere un libro dal titolo inquietante; L’ idiota. Il Galla ascolta il walkman del Puteo (ormai gli avrà consumato 10 pile) assorto nei suoi pensieri di libri e vino. Rudolf, che è il mio mito, è al timone: vuole sempre andare all’orza un po’ di più di quanto gli sia permesso. E’ un grande! La scorsa notte ha avvistato per primo la terra e questa mattina è più loquace del solito. Ci ha spiegato come è possibile fare ‘la doppia’ anche in età avanzata. Ho ancora speranza. Tortello, quello che sta scrivendo, ha fatto per la prima volta la cacca a poppa. Sensazionale, ha vinto tutti i tabù e devo dire che è venuta bene.

Siamo tutti ansiosi di arrivare  al Weligama Bay dove festeggeremo il Capitano per i suoi 42 anni. Ma infondo siamo tutti dispiaciuti perchè è durata troppo poco questa seconda esperienza insieme in barca in giro per il mondo.

Abbiamo fatto amicizia con una famiglia di Sri Lanka. Eravamo all’ancora quando è arrivata una stupenda barca di legno con un enorme galleggiante d’ appoggio tipo trimarano. Sono arrivati prima i giovani e  poi, visto che non sono stati mangiati…, è arrivato anche il patriarca. Scambio di sorrisi…, di sigarette…, seguiti da una visita a bordo. Sono tutti belli e sorridenti. Dopo questi primi approcci sono sbarcati per tornare poco dopo con una donna giovane, che parlava un po’ d’inglese. Parla un po’ con noi e poi  ci invita a casa della sua famiglia per le 21:00. Abitano un piccolo bilocale fatto di tolla ondulata. Ora tutta la famiglia ci osserva e anche noi osserviamo loro. Ci offrono il thè che beviamo lentamente, quasi tutti in piedi, visto che c’erano solo 2 vecchie sedie nella stanza ed il pavimento era fatto in terra, poi lentamente l’atmosfera si scalda e ci ritroviamo a cantare vecchie canzoni italiane e thailandesi trovando nella musica il linguaggio comune. Ci mostrano le loro poche foto di famiglia e ne facciamo poi una tutti insieme. Siamo tutti molto emozionati. Non e un film…siamo entrati dentro la loro profonda e semplice vita I

ncredibile…

Il Biffi si ricodera per sempre del suo compleano ‘97…


18 Gennaio 1997

Partenza all’alba per Galle. Appena abbiamo dato un po’ di motore ecco arrivare all’ improvviso tutta la famiglia in barca per salutarci.

E’ molto duro andarsene questa volta…, li conosciamo solo da 12 ore e non abbiamo neanche scambiato una parola…

 

19 Gennaio 1997

Passaggio consegne. Monta l’equipaggio della 2 tappa: Raffaele, Letizia, Silvia ,Giuseppe, Gianfranco, Enrico e Alberto

Ore generatore 315, ore motore 508.

 

20 Gennaio 1997

Arrivato Beppe e ha fatto immediatamente cambusa…

 

21 Gennaio 1997

10:16

Partenza per Malè. Vento contro e quindi motore…

Ore motore 506.

11:25

P.N. 5°58N, 80°12.3E.

19:35

Rabbocco olio invertitore, rabbocco olio motore

Ore motore 517.5.

Navigazione a motore.

P.N. 5°38N 79°35E.

23:20

P.N. 5°32N 79°13E Velocità 7.2 nodi .

 

22 Gennaio 1997

02:15

P.N. 5°25N 78°56E

Sempre a motore…

11:30

Motore più vela. Velocità 6.7 nodi.

P.N. 5°15N 78°07E

Riparato cesso di sinistra, finito primo serbatoio d’acqua.

18:00

Ore generatore 328. Olio.

Ore motore 533, rabboccato invertitore.

23:40

Abbiamo avvistato un pesce spada proprio di fianco a noi che è emerso due volte. Alle nostre urla si è alzato persino Enrico (erano urla discrete !!!)

 

23 Gennaio 1997

00:00

Montanti Raffaele e Letizia

Navigazione a motore.Mare calmo, bellissima luna piena ma purtroppo non c’è un filo di vento.

02:00

Finiscono il turno Raf e Letizia.

P.N. 5° 00N 76°56E.

Montano Silvia e Alberto.

04:00

Montanti Beppe e Enrico.

Velocità 6.4 nodi.

P.N. 4° 58N 76°45E

06:00

Montanti Gianfranco e Beppe 2.

P.N. 4° 54N 76°30E, velocità 7.6 nodi.

 

08:00

Montanti Raffaele e Letizia.

A motore, niente vento. Ma dov’è questo monsone?

P.N. 4° 47N 76°02E.

12:00

Montanti Enrico e Giuseppe

P.N. 4° 43N 75°46E, velocità 4 nodi.

 

Spento motore per manutenzione olio e filtri. Andiamo a vela con rotta 245° per sfruttare il debole vento portante.

Corrente 1,5 nodi Sud.

14:00

Montanti Giuseppe e Franco.

P.N. 4° 38N 76°32E, velocità 4 nodi.

Continua l’andatura a vela e continua la manutenzione del motore. Motore 250 ore.

16:00

Montanti Raffaele e Letizia.

P.N. 4° 32N 75°17E

Pescato tonnetto di 2 Kg.

22:00

Montanti Giuseppe e Franco.

P.N. 4° 15N 74°32E, velocità 6 nodi.

Continua l’andatura a vela con vento W/NW 10 nodi. Avvistata nave che ha incrociato la nostra rotta a poppa e che dirigeva probabilmente  verso Malè. Ore 22.50

24:00

Montanti Raffaele e Letizia.

P.N. 4° 09N 74°19E

 

24 Gennaio 1997

          02:00

Smontano Raffaele e Letizia. Sempre senza vento ma il mare è già un po’ più mosso. Temperatura esterna di 27.8° e infatti il clima è piacevolissimo sia di notte che di giorno con poca umidità.

04:00

Montanti Enrico e Beppe.

P.N. 3° 57N 73°55E, velocità 7.6 nodi.

 

06:00

Montanti Giuseppe e Franco.

P.N. 3° 55N 73°41E.

Carte (?) fuori rotta di 2 M Q N. Correggiamo le R.V. La nuova rotta è 240° per Fulidhao Kamdu. Miglia stimate all’arrivo 13.

Avvistata terra alle ore 7:20.

09:30

Buttata l’ancora nell’atollo South Malè davanti al Mahaanaharna. Siamo entrati dal Fulidhoo Kandu ma c’è da stare molto attenti alle secche di sabbia e ai reef non segnalati. Molti sono segnalati con un paletto lungo e affilato ma molti altri sono in agguato…

P.N. 3° 49N 73°24E.

10:30

Decidiamo di spostarci per trovare poca folla e possibilmente un’isola piccola ma tutta nostra. Abbiamo già dimenticato il nostro mondaccio civile e vogliamo vivere come Robinson Crusue. Ci riusciremo? Girate il foglio e avrete la risposta.

Maadhoo è la nostra isola, anzi sono 3 una attaccata all’altra.

Avvistata una manta (o era una razza ? chi può dirlo!).

 

25 Gennaio 1997

07:30

Sveglia alle 7:30 perchè l’entusiasmo per questi fondali è infinito. Facciamo il bagno prima di colazione e.. anche dopo. Solo le donne però, e il dottore, con una strana ambulanza rossa, riesce a seguirle perchè gli altri vengono catturati dal nostro skipper Raffaele per lavori a bordo.

Su una pianura di reef coloratissimo, dal blu al giallo al viola e tutte le specie di pesci più numerosi e vari che in una trasmissione di Piero Angela, avvistiamo anche una tartaruga. C’è da restare senza fiato. Maschera caduta in acqua, ripescata dal Beppe munito di bombole, a 27 metri.

15:00

Partenza per il Nord dell’atollo. Rotta 325°, ma si naviga soprattutto a vista perchè gli atolli e le barricate si alternano in modo impressionante. Comunque sembra di essere in un mare con qualche isoletta. E’ spettacoloso il cambio dei colori: dal blu intenso al turchese al verde chiaro, così decisi ed improvvisi che sembrano pennellate di un pittore. Lascio al nostro poeta la descrizione del fondo marino!


16:45

Messo tutte le vele e spento il motore. Velocità del vento 12 nodi, velocità: 5.3 nodi

19:00

Ancorati presso Atollo Velassaru dopo 4 lunghe ore di dura navigazione; brezza chiamata monsone da NE di 10/12 nodi. Il Bilbo, che dà il meglio di sè con tutte le vele a riva, il sole che violentemente ci abbrustolisce in un mare dai colori turchesi e zaffiro. Si arriva stanchi di queste piacevolezze e allora …. A terra verso la civiltà del villaggio vacanze.

 

26 Gennaio 1997

Dopo una profonda pulizia e del ponte e degli interni della barca, alle 9:45 ci avviciniamo al villaggio, cioè al reef del villaggio per farci un bello snorkling. I nostri due eroi Enrico e Giuseppe, stanchi delle mondanità notturne dormono ancora! No, proprio adesso li vediamo spuntare. Che siano andati nottetempo con il canotto a remi al night club del villaggio?

Giuseppe, Enrico e Gianfranco scendono con il bibombola ad ammirare il fondale mentre Letizia, Alberto, Silvia e Raf vanno a fare un giro delle isole in canotto con sosta al resort per l’aperitivo: è il Laguna Beach della Kuni, molto bello, un po’ troppo lussuoso, con tante palme e fiori.

16:30

Partenza per il Nord, cioè Malè.

18:30

Conttattata via radio la Capitaneria di Porto di Malè. Ci viene ordinato di ancorarci vicino all’isola ad Ovest di Malè.

19:00

Ancorati ad Ovest dell’isola. Fondale di 40 mt. Catena di 80 mt. Allarme GPS inserito.

21:00

Visita fiscale della Coast Guard che si trattiene per circa mezz’ora per espletare le pratiche.

Notte tranquilla alla fonda nonostante qualche problema intestinale di Alberto.

 

27 Gennaio 1997

Ormeggio davanti al porto. Scesi a terra nonostante il divieto, poi immediatamente risaliti per visita della dogana con l’agente FIFO. Rifatto cambusa e partiti per Kundelandos verso Nord dove diamo fondo. Piccola isoletta, abitata, immersa in una folta boscaglia di palme, che lascia libera solo una piccola lingua di sabbia bianchissima. Ci è vietato scendere per non contaminare i costumi locali.

19:00

Contatto radio, dopo vari tentativi riusciamo a parlare con Ernesto. Nota: pompa di sentina e radio non vanno daccordo, quindi si spegne la pompa quando si fanno collegamenti radio.

Serata con vento ma umida, dormito tutti male.

 

28 Gennaio 1997

Risveglio splendido davanti a questa isola di sogno. Renato e Silvia sono in acqua dalle 7:30 e ci vengono ad annunciare un fondo meraviglioso pieno di pesci.

Colazione da sogno mentre ammiriamo due grossi trampolieri che beccano sulla spiaggia e poi volano lentamente attorno all’isola. Qui abitano solo quattro persone.

Purtroppo è un paradiso conosciuto ed arrivano tre o quattro barche di turisti cui viene organizzato il pic nic sull’isola. Giuseppe Enrico e Renato fanno immersioni con le bombole fino ad oltre 20 mt. Noi ci limitiamo ( e ci divertiamo moltissimo) a fare snorkling. Visitiamo la piccola isola ricca di alte palme e di tanto verde.

Il nostro amico Alì (che lavora nel Resort davanti a noi e che ci è venuto a trovare ieri sera) ci offre noci di cocco ed il machete per aprirle. Nel frattempo il bravissimo Beppe, sulla barca, ci pulisce tutto. Poi decide di partire col seabus per Malè, così incontra il suo equipaggio che arriva fra oggi ed il 29. Nel pomeriggio, avendo avuto la sorpresa di restare senza acqua dolce, scendiamo al lussuoso Resort a fare docce e bagno in piscina. I ragazzi si fanno pure un’ora di catamarano. Tutti eleganti alla sera si va al ristorante. Urrah!!

Offriamo al Beppe di passare due giorni tutti insieme in barca con il suo equipaggio per fare un giro e passare con comodo le consegne.

 

29 Gennaio 1997

Splendida colazione nel pozzetto con un brusco vento e la vista dell’isola piena di palme. Non c’è nessuno.

Enrico e Beppe vanno a fare immersioni con la barca del villaggio. Gli altri, con Raf, lavorano tutta la mattina per mettere i tubi per la presa di acqua di pioggia. Anche Giuseppe, al ritorno, viene catturato e infilato completamente in sentina…. mentre Enrico dorme profondamente per riprendersi dalle fatiche notturne. Io e Silvia ci facciamo un bagno snorkling indimenticabile nel reef davanti al Bilbo. Attendiamo la telefonata del Beppe Mariconti per sapere se arrivano tutti per sovrapporci un giorno e navigare tutti insieme, ma dicono che preferiscono restare a Malè ad attendere il giorno del cambio, cioè venerdì 31. Appuntamento là alle 11:30. Bellissimo bagno al calar del sole ed aperitivo lussuoso al Resort.

 

30 Gennaio 1997

Di nuovo colazione gioiosa tutti insieme nel pozzetto. Raf lavora sempre e non riusciamo a fare il bagno nel reef. Vengono ospiti sul Bilbo: gli amici di Enrico e Giuseppe, cioè il comandante, il pilota in seconda (Adriano di Padova) con Giusy, la moglie americana, ed una graziosa Hostess milanese: Elisabetta.In loro onore si salpa alla volta di un'altra isoletta per veleggiare un po'’

12:50

Mettiamo ancora davanti al reef di Baros, altro Resort con meno verde di piante ma con le payote (?) a palafitta sul reef. Bagno veloce nel reef (è meno bello e popolato dell’isola precedente). Pranzo con i simpaticissimi ospiti.

15:40

Si salpa per ritornare a Baros dove si arriva, e si iniziano i preparativi per la partenza.

 

31 Gennaio 1997

12:00

Fatta consegna barca al 3° equipaggio. Ore motore 590. Inventari materiale e controlli motore, impianti idraulici e vari … effettuati sino allo sbarco di Raffaele, avvenuto alle ore 15:00

Il nuovo equipaggio è composto da:

Capt.: Beppe Mariconti

Sec.: Alessandro Dilelio

Radio e Manut.: Giovanni Carena

Nav. e Radio: Angelo Pirovano

Strum. e comp.: Ives Renier

Jolly-Manovre: Enzo Cattaneo.

17:00

Cambiata posizione ancoraggio; ci siamo spostati più verso il canale di 300-400 m.

Sono proseguite operazione di controllo.

 

1 Febbraio 1997

16:00

P.N. 4°10.7N 73°29.9E. Ore motore 591.3

20:00

15:00 GMT collegamento radio con Giuseppe, propagazione buona ma frequenza occupata ( 14.345 Mhz.) da Americani.

La giornata è stata utilizzata per rifornimenti e formalità. Causa disguidi ci hanno rifornito di metà dell’ acqua necessaria e non hanno approntato il visto di uscita per la barca.

 

2 Febbraio 1997

11:30

Rifornimento acqua più sali vari. Ricevuto documenti d’uscita

12:00

Controllo alberi e sartiame. Si scopre una incrinatura dell’albero di Maetsra, nel senso longitudinale della barca, all’ altezza di 2.5m dalla coperta che si prolunga verso l’alto per 1 m. Si decide di procurarci degli anelli di rinforzo per lapazzare l’albero. Peccato non sia stato trovata prima la fessurazione. Per precauzione abbiamo fissato 2 collari sulla parte incriminata.

 

3 Febbraio 1997

08:15

Ingresso Atollo Goidhoo.

09:30

Ancorati isolotto di Fehendhoo: 4°52.5N 72°56.2E

13:00

Lasciato ancoraggio. Ore motore 606.4.

18:00

Prove vele.

21:00

Collegamento radio con Ernesto. Abbiamo ascoltato conversazione con radioamatore indiano. Purtroppo IK2AEJ non ci copia. Verifica acqua e bibite: 225l. di acqua, 75l. di coca cola e 12l. di succhi di frutta ( 3 litri a testa al giorno).

Turni:

1- Angelo-Giovanni

2- Ives-Enzo

3- Beppe-Alex

24:00

P.N. 5°11.07N 72°01.5E velocità:6.9 nodi,  prora 320°.

 

4 Febbraio 1997

10:30

Verifica consumo gasolio. +/- 150 litri per 216 Mg percorsi a 6 nodi. In 36 ore di navigazione, quindi 4.16 litri/ora a 1500 g/min. Mg da percorre ancora alle ore 10:30 del 4/2/97: 1237 Mg.

12:00

P.N. 5°49N 71°02.4E velocità: 5.1 nodi, prora 300°.

Ci accorgiamo che le distanze erano in miglia terrestri (1614m al posto di 1852m.) e la velocità in Mph. Mg 126, ore motore 629.8 pari a 3.85 l/h.

13:30

Log meccanico 123.55 Mg.

21:00

Percorse da Malè 210Mg. Sentito Giuseppe I2EPT ma rinviato apuntamento radio alle 17GMT

24:00

P.N.6°13.5N 70°18.5 velocità: 4 nodi, prora 300°.


5 Febbraio 1997

09:00

Cambio guardia. Acqua in sentina motore e sentina quadrato. La pompa motore non funziona. La pompa elettrica non funziona. Pompa a mano in funzione. La vela di Trinchetta lascata poggia sulla sartia.

11:00

Vento minimo, velocità: 1-2 nodi, si ammainano le vele e si accende il motore. Difficoltà nell’inserimento delle marce.

12:00

P.N. 6°33.98N 69°36.87E, velocità: 3 nodi, prora 300°.

18:00

La carta “detagliata” delle Maldive non copre l’attuale e le future posizioni. Passiamo alla carta 1:3.500.00. Ripetiamo solo la posizioni a partire dalle 18:00

24:00

P.N. 6°39.94N 68°59.7E velocità: 5.3 nodi, prora 320°.

 

6 Febbraio 1997

03:00

Rilievo di distacco basso della volante di sinistra della Mezzana.

09:00

Ore motore 662.8, consumo gasolio 350 litri, miglia percorse 360.

12:00

P.N. 7°00P.N. 74N 68°11.95E velocità: 4.3 nodi, prora 310°.

24:00

P.N. 7°25.04N 67°28.28 velocità: 4 nodi, prora 310°.

 

7 Febbraio 1997

04:20

Fatto punto sestante.

12:00

P.N. 7°52.28N 66°51.3E velocità: 4 nodi, prora 300°.

Entrambe le sentine vuote…

19:00

Generatore non funziona, dopo l’accensione si spegne segnalando che l’olio e troppo caldo. La girante è rotta, sostituita.

Il nostro medico di bordo Alessandro si ritrova con un brutto mal di schiena.

24:00

P.N. 8°09.09N 66°19.03E velocità: 1.5 nodi, prora 300°.

 

8 Febbraio 1997

01:45

Ammainate vele.

 

12:00

P.N. 8°35.64N 65°46.18E velocità: 3 nodi, prora 290°.

12:50

Misura dall’ altezza del sole al meridiano.

Il dolore alla schiena di Alessandro è diventata ernia al disco. Si mettono in pratica i suggerimenti di Alessandro per far rientrare l’ernia. I turni alle guardie rimangono invariati. Il turno 3 è da solo.

24:00

P.N. 8°44.37N 64°55.19E velocità: 5 nodi, prora 290°.

 

9 Febbraio 1997

00:30

Mare formato, onda al traverso. La barca rolla abbastanza. Spruzzi sopra coperta provocano infiltrazioni di acqua nelle cabine ed in quadrato. Tutti I giorni, 2 volte al giorno, si toglie acqua da sentina motore e sentina quadrato.

12:00

P.N. 9°05.43N 64°02.46E velocità: 4.6 nodi, prora 310°.

19:30

Incrociamo nave petroliera di grande dimensioni. E’ la prima nave che vediamo dopo 10 giorni di navigazione.

24:00

P.N. 9°24.61N 63°12.57E

 

10 Febbraio 1997

10:00

Rilievi col sestante.

13:00

P.N. 9°46.33N 62°23.08E velocità: 4 nodi, prora 300°.

Ore motore 677.3,consumo 4.59l/h.

16:16

GPS:9°52.96N 62°09.38E

Sestante:9°51.3N 62°14.0E

17:00

Con vento 15 nodi e mare forza 2 al lasco velocità di  7 nodi…

24:00

P.N. 10°08.2N 61°37E velocità: 5.2 nodi, prora 310°.

 

11 Febbraio 1997

09:30

Cambiamento rotta da 310° a 290°.

10:30

Rilievo sestante.

12:00

Cambio fuso orario adesso ora locale 11:00 (GMT+4)

P.N. 10°32.08N 60°54.51E velocità, 5.6 prora 295°

La sentina di quadrato e quella di motore ora sono comunicanti ( trovato foro intasato). Pompe motore funzionano entrambe.

24:00

P.N. 11°01.16N 59°58.15E velocità: 5.6 nodi, prora 310°.

 

12 Febbraio 1997

Durante la notte la navigazione è stata tranquilla e piacevole. Sotto brezza tesa e costante di 10/12 nodi da NE, senza onda, la barca ha tenuto una media di 5.5 nodi. L’acqua nelle sentine viene svuotate per mezzo della pompa motore, 3 volta al giorno. Riparato il cesso e lampada cabina destra.

11:00

Ore motore 679.6.

13:00

P.N. 11°38.42N 58°57.29E velocità: 5.5 nodi, prora 315°

17:30

Presi 2 terz. su Trinchetta e 3 su Maestra.

22:00

Al motore.

24:00

P.N. 12°02.3N 58°15.5E velocità: 5 prora 315°.

 

13 Febbraio 1997

Per megliorare la stabilità, giri motore aumentati a 1100/ora.

07:00

Spento motore, alzate le vele, si naviga a 5 N ed oltre.

12:00

P.N. 12°27.05N 57°22.04E velocità: 4.7 nodi, prora 310°.

17:00

Valutate scorte nafta e situazione meteo, si decide di dirigere su Gibuti prima di arrivare al punto alfa, evitando la tappa omanita e rimanendo, con la nuova rotta di 285°, al largo di Socotra per 40 Mg.

24:00

P.N. 12°43.92N 56°37.45E velocità: 4 prora 290°.

 

14 Febbraio 1997

01:30

Causa vento ridotto proveniente da lasco, anche per evitare rischi di strambata accidentale si ammaina Randa e Trinchetta e si dà motore.

La valutazione del giorno 13 sulla rotta  diritta a Gibuti si modifica (manca completamente il vento). Si decide di andare  a Salalha (Oman) per i rifornimenti.

Ore motore 692.

12:00

P.N. 13°32.6N 55°59.30E velocità: 6/7 nodi, prora 330°.

 

24:00

P.N. 14°26.34N 55°19.64E  prora 330°.

 

15 Febbraio 1997

Si è riparato il comando della marcia avanti e indietro. Si è tolta la molla di blocco della manopola leva comando marcia in timoneria esterna, in quanto impediva l’innesto delle marce.

12:00

P.N. 15°23.34N 54°48.15E prora 340°.

24:00

P.N. 16°19.70N 54°24.51E prora 350°.

 

16 Febbraio 1997

08:00

Ancorati nel Porto di Mina Raycut. Preso contatto con la Capitaneria di Porto, ci informano che verranno a bordo tra un’ora.

Navigazione tranquilla: Giri motore 1600 per velocità: di 6/6.5 nodi con mare calmo. Consumo circa 6 litri/ora.

Completate tutte le procedure d’ingresso. Si prende contatto con il fornitore di nafta. Richiediamo 800 litri che ci verranno consegnati domani in banchina.

 

17 Febbraio 1997

07:30

Ci muoviamo per cominciare il giro delle varie autorità per le formalità di uscita. Nessun problema particolare.

Barca ormeggiata in banchina per ricevere la nafta.

Si stimano circa 1100/1200 litri di Nafta nei serbatoi.

13:20

Lasciato ormeggio in banchina di Raysut.

24:00

P.N. 16°17.6N 53°31E velocità 6.5 nodi, prora 230°.

 

18 Febbraio 1997

12:00

P.N. 15°28.14N 52°38.4E velocità: 6 nodi, prora 250°.

14:00

Rabbocco olio motore e olio invertitore.

24:00

P.N. 14°57.38N 51°25.83E  velocità: 6.5 nodi, prora 240°.

 

19 Febbraio 1997

12:00

P.N. 14°21.40N 50°13.21E velocità: 6.2 prora 250°.

14:00

Verifica con Log meccanico. Percorse 125 Mn.

Log GPS 589-434=155

Carburante a ½ della 4° tacca.

Si è provveduto a ripristinare la presa a mare con pompa a motore. Si è riposto il tubo che la collegava con la sentina del quadrato. Si è riposta nella cala dietro il generatore, la pompa con motore a due tempi  assieme ai tubi e raccordi.

24:00

P.N. 13°55.7N 49°07.5E velocità: 6.0 prora 240°.

 

20 Febbraio 1997

12:00

P.N. 13°30.00N 48°10.20E velocità: 4.6 nodi, prora 250°.

24:00

P.N. 13°11.00N 47°08.00E  velocità: 6 nodi, prora 240°.

 

21 Febbraio 1997

12:00

P.N. 12°36.45N 45°58.50E velocità: 6.5 nodi, prora 250°.

24:00

P.N. 12°15.42N 44°48.00E  velocità: 6 nodi, prora 240°.

 

22 Febbraio 1997

12:00

P.N. 11°47.30N 43°32.10E velocità: 6.5 nodi, prora 260°.

17:30

Arrivo a Gibuti. Ore motore 870. Ore generatore 430.

Ancorati davanti allo Y.C.

 

23 Febbraio 1997

09:00

Formalità. Polizia per visto ingresso e crew list. Capitaneria di Porto per documento barca (è a bordo), non lo hanno trattenuto; bisogna presentarsi prima di partire per pagare la quota portuale.

20:00

Alessandro Di Lelio sbarca e fa ritorno in patria per dolori alla schiena (ernia del disco).

 

24 Febbraio 1997

La giornata è utilizzata per una prima sistemazione della barca per la consegna al nuovo equipaggio.

 

25 Febbraio 1997

Barca all’ancora. Uscita turistica a Gibuti.

Arrivato Giovanni Trovato che fa parte dell’equipaggio di Ernesto Pennacchini.

 

26 Febbraio 1997

Il generatore non si avvia. Spia della temperatura accesa. Probabilmente la pulizia dello scambiatore di calore. Si cerca di ovviare.

Generatore: si è intervenuti per la ricerca della causa dell’accensione motore. Aperto circuito di raffreddamento pulito dalla sporcizia (probabile olio nel circuito) cambiato liquido di raffreddamento con acqua. Spia staccata per far funzionare il generatore. Guasto: probabilmente contatto della termocoppia del circuito di raffreddamento esterno.

 

27 Febbraio 1997

Manutenzione motore:

-         cambio olio motore

-         cambio filtro olio

-         cambio filtro nafta

 

22:00

Imbarco equipaggio di Ernesto Pennacchini.

 

28 Febbraio 1997

06:30

Sveglia.

7:00

Inizio passaggio consegne tra i comandanti Beppe Mariconti ed Ernesto Pennacchini. Illustrata barca.

12:00

Beppe cede il comando ad Ernesto. Buona Navigazione.

 

1 Marzo 1997

Mattinata spesa tra piccole riparazioni idrauliche, fra cui bloccaggio WC di dritta; spesa al mercato locale, accordi coi portuali per rifornimento gasolio e acqua.

Pomeriggio accostato in banchina per rifornimento ma troppo tardi, la pompa è gia chiusa.

Uscita di affiatamento alle isole Moucha, dato fondo di fronte all’isola Maskali, lato Nord in 18 mt.. Cena alla fonda. Ritorno a Gibuti con esercitazione navigazione notturna. Dato fondo alla ruota di fronte al Club Nautico.

Ore motore 876.2

Nuovo equipaggio: Ernesto, Giovanni T., Giovanni C., Fabio, Alfredo, Sergio, Gian Maria.

 

2 Marzo 1997

Fatto rifornimento di gasolio: 1000 litri, 70 venduti ad un francese.

Fatto rifornimento di acqua.

Ottenuto documento di uscita dal porto. Siamo in attesa del pacco dall’Italia. L’equipaggio di Beppe è ripartito.

 

3 Marzo 1997

Siamo sempre in attesa del pacco dei ricambi.

Uscita di affiatamento a vela, issate rande con due mani, vento di bolina larga, mare a traverso. Con 12 nodi di vento la barca va a 4.8 nodi e non vira di prua.

Dato fondo all’isola di Maskali, pranzo, bagno in spiaggia.

Ritorno a motore. Avuto AWB e volo del pacco previsto per il giorno 4.

19:30

Ascoltato Mike W2VOX da Endicotte N.Y.

 

4 Marzo 1997

Fatte operazioni doganali per ricevimento pacco della Vetus.

Fatte operazioni per uscita da Gibuti per poter partire il giorno 5 al canto del Muezin (ore 5.00). Riparato contagiri e galleggiante pompa di sentina. Arrivato pacco.

 

5 Marzo 1997

05:00

Sveglia.

06:40

Partenza.

08:20

Pescato barracuda di 3 Kg.

10:20

Cambio rotta per WP 4 nodi, prora a 60°.

12:00

12°00.1N 43°25.1E velocità: 6.8 prora 19°.

12:25

Pescato altro barracuda di 3 Kg.

17:45

Arrivo isolotto Ir Seba.

18:00

Pescato riciola di 3 Kg.

Siamo nell’isola famosa per le aragoste. I due subaquei temono gli squali, per cui niente aragostine promesse da tempo.

 

6 Marzo 1997

06:00

Sveglia.

06:45

Partenza.

09:30

Pescato tonno per 7 persone.

10:25

Perso un dorado.

 

12:00

P.N. 13°05,1N 43°13.53E velocità: 7.3 prora 345°.

15:30

Arrivo al Muka , ancora.

13:30

Arrivo in banchina, dopo aver chiesto di fare provviste e concordato il tutto con la dogana, regalato macchina fotografica al capo dogana ( su sua richiesta di un souvenir). Fatte le spese a terra scortati da un agente nautico. Cenato col tonno pescato e offerto la cena anche ai due soldati a guardia del porto.

 

7 Marzo 1997

07:00

Sveglia.

08:00

Ritirata la spesa dall’agente.

10:00

Pagata salata la sosta.

10:30

Lasciato il porto. Navigazione per Anfile Bay.

12:00

P.N. 13°22,99N 43° 03.51E velocità: 8 nodi, prora 286°

13:00

Abbassata sotto il livello dell’acqua pompa servizio mare..

17:30

Ammainato vela per cambio rotta.

24:00

Rotto il grillo del paranco della volante di sinistra di Mezzana.

P.N. 13°57.48N 42°05.50E velocità: 5.5 prora 311°.

 

8 Marzo 1997

05:20

Calato il vento ma continua ad esserci mare.

08:30

Dopo aver pescato un tonno ci si accorge che per l’ennesima volta gli squali ci hanno mangiato le esche.

13:30

14°45.13N 41°01.62E velocità: 6.0 nodi, prora 287°

16:00

Dopo aver dato fondo all’ancora approdiamo a Derebsasa Desert dove veniamo accolti dal ‘proprietario dell’industria conserviera’ (altri non è che il capo di 4 pescatori di pinne di squali).

Il Bilbo è ormeggiato tra i delfini.

 

9 Marzo 1997

05:50

Al momento di salpare l’ancora il generatore non ne vuole sapere di partire, si decide dopo tre tentativi.

06:10

Il generatore ci pianta per mancanza di gasolio

06:30

Il motore, al traverso di Derebsasa Desert ci pianta. Il serbatoio sx. È vuoto. Sostituiamo filtro nafta generatore, pulizia filtro preingresso motore, spurgo impianto.

08:30

Avviato motore e generatore.

10:00

Issate le vele di Maestra e di Mezzana, riusciamo a diminuire di motore senza perdere di velocità.

10:45

Issato Fiocco.

11:45

P.N. 14°59,39N 40°41.73E velocità: 5.8 nodi, prora 306°

18:00

Calato l’ancora.

 

10 Marzo 1997

06:15

Sveglia: ammirato villaggio di capanne sul’isola di Adjuz dove cantavano galli e cani. L’interno della barca è molto umido, dovuto anche ad infiltrazioni notturne.

07:00

Partenza verso l’isoletta delle Dahlak.

13:20

Arrivo a Porto Smith, dato fondo all’ancora in 6 mt.

P.N. 15°32.13N 39°59.52E.

 

11 Marzo 1997

06:00

Sveglia umida, all’interno molta acqua a causa delle infiltrazioni provenienti dalla coperta.

07:15

Partenza verso l’isola di Gubbet Muss Nefit.

08:50

Raggiunto reef corallino per immersione.

13:20

Lasciato reef per Gubbet, raggiunta la baia di Khok Amnac nell’isola di Gubbet Muss Nefit (isole Dehalak).

15°36.38N 39°55.88E velocità: 4.7 nodi, prora 180°.

 

12 Marzo 1997

05:00

Sveglia. Avvistata cometa molto nitida, cielo stellato.

06:00

Partenza verso l’uscita dalla baia, circa un’ora di navigazione.

08:30

Issato le vele, velocità: 5.5, nodi.

10:00

Ammainato Fiocco per mancanza di vento.

11:30

Siamo in vista di Massaua.

12:30

Attraccato alla banchina n° 1 del porto di Massaua

P.N. 15°36.62N 39°28.36E velocità: 0 nodi, prora 260°.

13:30

Arrivati funzionari immigration e quarantena.

16:30

Ottenuti i visti, si può sbarcare

20:00

Cena in Massaua centro. Prima sorpresa: il pesce è buono ma a tavola non danno le posate e bisogna mangiare tutto con le mani. Sergio usa una coda di pesce come cucchiaio.

 

13 Marzo 1997

07:00

Sveglia.

08:00

Partenza verso l’uscita dalla baia, circa un’ora di navigazione.

08:30

In banca per cambio dollari in Bir.

10:00

Rifornimento gasolio: 965 litri, e acqua potabile 700 litri.

Aggiungo grasso a baderna, cambio olio generatore e cartuccia,  pulito prefiltro gasolio generatore.

16:30

Partenza da Massaua.

19:00

Notte serena.

20:20

Parzialmente nuvolosa.

24:00

Nebbia

P.N. 16°14.77N 39°18.50E velocità: 5 nodi, prora 347° .

 

14 Marzo 1997

02:00

Avvistata imbarcazione sulla nostra dritta…, era in effetti l’isola Ehtesila.

07:30

Pescata ricciola per 7 persone.

07:50

Pescata ricciola per 7 persone!!.

11:50

P.N. 17°10.53N 39°03.27E velocità: 5.4 nodi, prora 341

18:00

Pioggia leggera anche sotto coperta purtroppo.

20:45

Abbordaggio da parte di imbarcazione con persone definitesi Guardia Costiera Eritrea. I colpi di mitragliatore sparatici per fermarci non ci sono piaciuti, anzi ci hanno veramente spaventati. Abbiamo pensato tutti ad un attacco piratesco. I militari eritrei non erano in grado di leggere i documenti in inglese che il porto di Massaua ci aveva rilasciato. Solo la ricevuta del porto scritta in arabo ci ha salvato dal doverli seguire nel porto più vicino ( a circa 20 MN). Passata la grande paura riprendiamo la navigazione.

24:00

P.N. 18°01.74E 38°40.69N velocità: 5.4 nodi, prora 332°

 

15 Marzo 1997

08:00

Il vento va rinforzando.

12:15

P.N. 18°40.26N 38° 00.80E velocità: 4.5 nodi, prora 317

14:30

Il vento ha raggiunto i 30 nodi da Nord ed il mare è sempre contro. In due ore abbiamo percorso solo 7 miglia e neanche nella direzione giusta. Decido di ridossarmi a Sud dell’isola ‘Talla Talla Saquir’.

15:30

Diamo fondo in 7 mt. d’acqua, così dice la carta perchè l’ecoscandaglio si è rotto (il cavo all’attacco della sonda).

La barca contro vento e mare non va per nulla, e imbarca acqua dallo scafo. 30 nodi vento.

 

16 Marzo 1997

07:00

Lasciato ormeggio di Talla Talla Saquir. Prora a 280°, direzione Sawakin.

11:35

P.N. 19°00.13N 37°42.41E velocità: 4.8 nodi, prora 305°

16:00

Cambiata prora per 332°, direzione Marsa Ata.

17:30

Dato fondo a Marsa Ata.Siamo stati aiutati ad entrare nella passe da due italiani che lavorano in Sudan con le loro barche.

P.N. 19°17.37N 37°19.77E.

 

17 Marzo 1997

06:30

Sveglia.

 

07:05

Lascita Marsa Ata per Port Sudan.

11:00

Arrivati a Port Sudan, dato fondo in rada.

P.N. 19°36.55N 37°13.45E.

12:00

Iniziate operazioni di entrata: medico, security, dogana, assunto agente ‘Salim’ per short pass, gasolio e acqua e imbarco Isabella.

16:00

Avuto short pass, possiamo scendere a terra.

23:00

Arrivata Isabella.

 

18 Marzo 1997

06:00

Sveglia.

07:00

Tutti a terra a telefonare e fare cambusa.

10:00

Si va in banchina a fare rifornimento di acqua e gasolio.

12:00

Terminati i rifornimenti si parte per il relitto ‘Umbria’.

13:00

Siamo ormeggiati alla boa a 100 mt. dal relitto Umbria semiaffondato.

15:00

Iniziamo le immersioni sul relitto.

17:30

Rientro a Port Sudan.

18.30

Otteniamo la clearence per lasciare Port Sudan il giorno 19.

 

19 Marzo 1997

05:30

Sveglia.

06:00

Lasciato Port Sudan.

10:00

Pescato tonnetto di 3 Kg.

12:00

Dato fondo all’interno del reef di Shaab Rumi

P.N. 19°56.8N 37°24.28E.

14:00

Vento e mare rinforzano, si decide di aspettare giorno successivo.

22:00

L’ancora ara perchè il vento è rinforzato.

 

20 Marzo 1997

02:00

L’allarme ancora del GPS suona, l’ancora ara ancora, filiamo tutta la catena e stiamo di guardia fino alle 4:00

06:00

Il vento e il mare non accennano a diminuire e decidiamo di restare.

08:00

Riccardo, della barca Uscocco, esce per tornare a Port Sudan e ci consiglia di fermarci ancora un giorno. Salpiamo l’ancora e ci ormeggiamo ai corpi morti di Uscocco.

 

21 Marzo 1997

05:30

Sveglia. Tempo in miglioramento. Leggero vento da N/NW.

06:15

Uscita dall’atollo. Rotta 360° per ‘El Banna’.

12:00

Vento debole da Nord e onda lunga residua. Giri motore 1750

P.N. 20°32.15N 37°23.71E velocità: 6 nodi, prora 350°.

22:00

Girato il vento. Direzione SE 12°.

22:30

Direzione vento S 170°/180°.

24:00

P.N. 21°41.46N 37°12.77E velocità: 6.4 nodi, prora 334°.

 

22 Marzo 1997

03:30

Rotta 340° per passare con ulteriore margine di sicurezza Elba reef.

09:50

Accostata Petrol Boat egiziana, finalmente si chiarisce il dubbio se siamo ancora in Sudan o in Egitto. Le due carte nautiche sono discordanti. Il Comandante della P.B. ci conferma che siamo in Egitto.

Il vento soffia a 30 nodi e ci si deve fermare in attesa che migliori.

P.N. 22°15.24N 36°39.03E.

 

23 Marzo 1997

06:00

Sveglia.

06:30

Colazione e preparativi per la partenza.

07:00

Salpata l’ancora ( 20 minuti per 90 mt. di catena…).

10:00

Vento e mare aumentato.

11:30

P.N. 22°31.38N 36°39.30E velocità: 1 nodi, prora 345°.

12:00

30 nodi, mare 7 si decide di andare sotto vento al Riff Shaab Abu Fendera.

13:00

Si dà vela e la velocità passa da meno di 5 a più di 7 nodi.

18:00

Diamo fondo sotto vento al reef Shaab Abu Fendera

Ci sono dei pescatori locali che ci vendono un dentice di 10 kg. Per un pacchetto di sigarette…

 

24 Marzo 1997

05:30

Sveglia, il vento sembra calmato ma ci sono cumulo nembi in aria che corrono veloci.

07:00

Si parte per uscire dal reef e vedere com’è la condizione del mare.

08:00

Percorse 6 miglia per trovare la pass dove il mare entra violente e ci fa rollare. All’ uscita dal Riff, il vento ed il mare sono contro, ci riducono la velocità a 2.8 nodi. Decido di ritornare ad Abu Fendera ad aspettare che il mare calmi.

10:10

Siamo ormeggiati più o meno nello stesso punto da dove siamo partiti alle ore 07:00.

18:45

Avvistata cometa dalla stessa parte dove è tramontato il sole.

 

25 Marzo 1997

04:40

Sveglia, colazione e preparativi.

05:30

Partenza.

11:00

Il comandante:”il passaggio del Tropico del Cancro ha laureato Alfredo occhio di lince”.

12:00

P.N. 23°20.7N 36°05E velocità: 5.0 nodi, prora 340°.

13:00

Il vento rinforza.

18:00

Il vento cala, tramonta il sole ed appare la cometa in tutto il suo splendore.

19:00

Sorge la luna ed è uno spettacolo meraviglioso.

20:00

Non c’è più vento, è rimasta solo l’onda lunga. Manteniamo la randa di Trinchetta bordata al centro per ridurre almeno il rollio.

23:50

P.N. 24°14.41N 35°45.61E velocità: 5.5 nodi, prora 324°.

 

26 Marzo 1997

01:00

Cielo sereno, assenza di vento, onda lunga residua e luna piena.

07:00

Parzialmente nuvoloso.

10:00

Tornato sereno e leggero, vento da Sud.

12:00

Il vento da Sud rinforza fino sui 20 nodi.

25°20.62N 34°58.40E velocità: 7.0 nodi, prora 330°.

22:30

Ammainata la vela perchè il mare è troppo di poppa e si rischiano strambate involontare.

23:00

P.N. 26°45.3N 34°22.6E velocità: 5.6 nodi, prora 324°.

 

27 Marzo 1997

03:00

Stiamo per entrare nel porto di Mina Safaga ma non si vede l’allineamento per 310°. All’ uscita dal porto incrociamo una nave passeggeri che ci fa segnali incomprensibili. Chiamata sul VHF non risponde…

04:00

Nel centro del canale delimitato da boe c’è una chiatta a fari spenti che evitiamo per miracolo.

04:45

Ormeggiamo alla banchina come da istruzioni della Capitaneria ma la risacca è esagerata e corriamo il rischio di rovinare la barca.

05:45

P.N. 26°44N 33°56.5E.

07:00

Scendiamo a terra per pratiche portuali e, ottenuti i visti andiamo ad ormeggiare davanti al ‘Paradise Resort’.

 

28 Marzo 1997

07:00

Sveglia.

09:00

Riparazione telecomando invertitore.

 

12:00

Ripristinate le pompe per l’autoclave.

12:30

Giovanni Carena ci lascia per andare a Hurgada per i biglietti di ritorno. Il vento è stato forte da N per tutta la mattinata (30 nodi) e ci ha costretto a dare fondo due volte.

14:30

Il vento aumenta oltre i 35 nodi e si deve ridare ancora.

17:30

Aggiunta seconda ancora.

23:15

Isabella Alfredo, Fabio, Gianmaria e Sergio ci lasciano e restiamo soli io e Giovanni.

 

29 Marzo 1997

16:00

Arriva il nuovo equipaggio e Giovanni ci lascia.

 

30 Marzo 1997

Giornata spesa per fare cambusa, pratiche di uscita da Safaga, rifornimento di gasolio.

 

31 Marzo 1997

12:45

Partenza da Safaga per Hurgada dopo avere fatto acqua.

18:30

Dato fondo in 9 mt. d’acqua su fondo di sabbia tra le isole Gifatin

P.N. 27°13.07N 33°57.87E.

 

1 Aprile 1997

13:30

Partenza da Gifatin.

15:30

Arrivo a Shab Abu Nigara. Avvistati uno squalo piccolo all’interno dell’atollo e un branco di delfini sulla passe.

P.N. 27°21.24N 33°49.76E.

 

2 Aprile 1997

10:00

Bagno sulla barriera corallina di Abu Nigara.

12:00

Pranzo.

13:00

Partenza per Tawila, mentre ormeggiamo il vento rinforza. Tutta la notte l’ancora ara, alla terza volta diamo due ancore.

16:00

P.N. 27°33.69N 33°46.89E.

 

3 Aprile 1997

Il vento è molto forte e quindi si resta in rada dando fondo su due ancore che però arano un po’. Discesa a terra per visita dell’isola. Comperato aragoste e calamari dai pescatori locali.

 

4 Aprile 1997

07:00

Sveglia.

09:00

Partenza per l’atollo Shab el Erg.

11:15

Ormeggiamo all’interno dell’atollo in 10 mt.

P.N. 27°25N 33°51.8E.

15:00

Partenza per Hurgada.

16:00

Il vento tira ad Ovest e porta una tempesta di sabbia.

17:30

Ormeggiamo in 8 mt. davati all’Hotel Sheraton.

P.N. 27°11.2N 33°50.3E.

 

5 Aprile 1997

06:00

Sveglia e trasferimento a Hurgada porto per pratiche di entrata, sbarco equipaggio del Biffi.

16:00

Imbarco nuovo equipaggio: Giovanni, Lamberto, Ercole, Gemma, Bratina e Umberto. Capitano Ernesto Pennacchini.

Givanni ci trova alle ore 14.

Cena a terra a Hurgada. Ottimo pesce per poche migliaia di lire.

 

6 Aprile 1997

Facciamo rifornimento della cambusa al mercato locale di Hurgada. Lunghe contrattazioni.

Siamo in attesa di andare in banchina per fare rifornimento di gasolio e acqua ma la nave che doveva partire non se ne va. Quando parte investe due barche e si è alzato un vento che la schiaccia in banchina. Diamo due ancore e passiamo la notte arando.

 

7 Aprile 1997

05:00

Il vento è da terra e andiamo in banchina per rifornimento

10:00

Inizia il rifornimento(!!) di gasolio:622 litri.

 

 

12:00

Inizia rifornimento dell’acqua, ne facciamo 1000 litri usando la pompa d’acqua di mare ci impieghiamo 3 ore.

16:00

Finalmente completate le formalità partiamo per Gifatin Isl.

19:00

La bassa marea ci blocca sul reef tra le due isole

P.N. 27°11.65N 33°57.68E.

Notte di attesa dell’alta marea, tutti sullo stesso bordo e l’ancora di pescatori malese messa di traverso per non fare appoggiare la barca sul fianco.

 

8 Aprile 1997

05:00

Con l’alta marea, il motore e l’ancora di poppa alzata a mano, ci liberiamo dal reef e decidiamo di tornare a Hurgada per riparare il salpa ancora che risulta con condensatore di avviamento guasto e meccanismo manuale montato in maniera errata.

Ci riposiamo da una notte di insonnie e continuiamo le riparazioni.

07:00

Arrivo a Hurgada.

 

9 Aprile 1997

06:00

Sveglia e colazione dopo una notte tranquilla davanti allo Yachting Club egiziano.

07:00

Il vento rinforza a 35 nodi e siccome ci portiamo via i corpi morti dello Yachting Club veniamo caldamente invitati ad andarcene.

Ci trasferiamo davanti allo Sheraton e su due ancore afforcate ariamo che è un piacere.

Notte tranquilla, arando poco perchè il vento si è calmato.

Temp. 20° max – 15 min.

 

10 Aprile 1997

06:00

Sveglia e colazione. Il vento è intorno ai 20 nodi e partiamo per Tawilla, arriviamo davanti al porto di Hurgada e il vento è di 40 nodi contro, per cui torniamo davanti allo Sheraton su due ancore.

Misurata la portata della pompa di sentina a motore: 40 l/m.

 

11 Aprile 1997

Svuotata sentina, in 20 ore la barca all’ormeggio ha imbarcato 240 litri

06:00

Inizio manovra di disormeggio.

06:35

Liberi. Vento 25 nodi da Nord.

07:30

Vento 35 nodi sul naso, velocità calata a tre nodi e non siamo ancora usciti dal canale. Si ritorna.

08:30

Siamo ritornati nel ridosso da cui siamo partiti, svuotata la sentina che, in due ore di navigazione, ha imbarcato 100 litri

13:30

Si riprova a partire. Il vento è un po’ calato: 15 nodi da Nord. Onda lunga residua.

19:30

Dato fondo a Tavilla Isl. a Endeavour Hr. Vento 20 nodi. La cometa si vede ancora bene. In sei ore di navigazione contro mare e vento la barca ha imbarcato 200 l d’acqua.

P.N. 27°33.71N 33°46.89E.

 

12 Aprile 1997

06:00

Sveglia. Durante la notte sono stati fatti i turni di guardia all’ancora.

06:45

Partenza.

07:00

Svutiamo sentina: 150 litri

08:05

Al traverso di Gubal Isl.. Onda lunga residua.

09:40

Siamo a Sud di Shab Makawarad. Un bel reef con laguna verde interna, che però è piena di petroliere o navi che lavorano il petrolio estratto in loco.

10:10

Appena passato uno stretto passaggio tra due reef a Sud di Shab Asurafi. Il vento è sui 20 nodi da 320°, anche il mare monta.

11:30

Arrivati a Marsa Zetiya e ormeggio in 6 mt.. Pompati dalla sentina 120 litri accumulati in 5 ore di navigazione.

Prima di spegnere il motore, va in allarme per surriscaldamento. Si scopre che la girante è rotta. Sostituita la girante. La pompa perde da un manicotto. Rifatta guarnizione ma la pompa continua a perdere dai cortechi dell’alberino. E’ da molto che perde, visto i residui di calcare sul motore.

P.N. 27°49.83N 33°35E

 

13 Aprile 1997

06:00

Salpiamo l’ancora e pompata la sentina 280 litri

07:00

La temperatura dell’ acqua si è stabilizzata sui 90° (1 ora a 1700g/m) Aumentiamo a 1800 per 1 ora.

08:00

La temperatura è rimasta constante sui 90° ( 1 ora a 1800)

09:00

La temperatura acqua di mare è costante sui 90° (1 ora a 1800). La pressione è costante 1026. Si sta instaurando una brezzolina da Sud sui 10 nodi.

11:20

Issata randa di Trinchetta e diminuito di 100 giri il motore. Velocità log 8 nodi.

12:30

Arrivati a Ras Garib si decide di continuare.

28°20.6N 33°07.6E velocità: 7 nodi, prora 335°.

15:10

La visibilità diminuisce, pressione 1021, il mare ed il vento di poppa aumentano.

20:00

Il vento è sui 35 nodi.

22:00

Si ammaina anche il fiocco perchè si sbanda troppo. Il vento supera i 40 nodi.

29°16.27N 32°44.97E velocità: 6 nodi, prora 337°.

23:00

Tempesta di sabia per 2 ore. Non si vede nulla…Svuotata la sentina 320l. Consumo medio di gasolio 2.18l/M 80% 1800giri/h 10% 2000giri/h e 10% 1600giri/h.

 

14 Aprile 1997

09:30

Ancorati a Suez allo Yachting Club.

P.N. 29°56.78N 32°34.5E.

10:00

E’ venuto l’agente Ibraim per le formalità e ci siamo accordati per attraversamento del canale il giorno 16. Spesa in città. Ricerca guarnizioni e cortecchi pompa acqua di mare che perde sempre più. Un fornitore ci farà venire le parti per il giorno 15. Cena al ristorante. Siamo rimasti senza acqua : 700 litri in 6 giorni e nessuno l’ha usata !!!

 

15 Aprile 1997

05:30

Sveglia

06:00

Riparata maniglia porta del WC che non chiudeva.

07:00

Riparata maniglia porta stanza piratina rimasta giù in mano.

08:00

Riparata chiusura gas forno.

09:00

Disormeggio e cambiata darsena per fare pieno 420l. gasolio.

11:00

Cambiato pontile per rifornimento 1000l. acqua.

12:00

Problemi a ritornare all’ ormeggio per bassa marea e vento da Nord.

15:00

Pagato Ibraim per formalità. Iniziato smontaggio pompa per cambio guarnizioni e ci accorgiamo che anche il cuscinetto a sfere è rotto. Rimontata pompa ma perde ancora. Il kit di guarnizioni non è buono

19:00

Si decide di comprare un nuovo corpo pompa che arrivera alle 22:30

22:00

Il WC si è intasato e non scarica piu.

24:00

La pompa dal Cairo non è ancora arrivata. Nel frattempo si è riparata anche la pompa originale ( 9 ore di lavoro).

 

16 Aprile 1997

01:00

Modificato impianto idraulico. Il cesso rifunziona.

01:30

Rimontata pompa vecchia riparata. Arrivata anche pompa dal Cairo. Scaricati dalla sentina 900 litri di acqua.

05:30

Sveglia.

06:00

Rimettiamo a posto tutti i ferri e cerchiamo di partire in mattinata per non incappare nei 4 giorni di festa mussulmana  (la pasqua mussulmana)

Anche la pompa dell’ acqua di mare del generatore comincia a gocciolare…

10:00

Il pilota Moamed viene a bordo e molliamo gli ormeggi. Ci fanno viaggiare sul lato sinistro del canale con le navi grosse che ci sfilano a dritta. La petroliera “Giacinta” ci sorpassa. Scaricati 120litri dalla sentina. La corrente è favorevole e a 1700 giri facciamo 8.9 nodi di GPS.

12:00

Entriamo nel little Bitter Lake. Avendo superato alcune barche a vela, il pilota ha già chiesto le sigarette, poi di aumentare la velocità, poi di cambiargli 50.000 lire turche.

 

13:00

Abbiamo passato l’aeroporto militare di El Kabrit, entrata del Great Bitter Lake e la zona di scambio tra i convogli.

15:00

Il pilota continua a chiedere soldi…Gli diciamo basta una volta per tutte. Insiste ancora per una bottiglia di coca.

16:30

Finalmente il pilota ci lascia. Siamo ormeggiati davanti a Ismailia

P.N. 30°34.98N 32°16.41E.

 

17 Aprile 1997

08:30

Il pilota è a bordo e partiamo. Svuotata sentina di 150l. Aggiustata perdita della pompa del WC. Diamo 1 ora di generatore per frigo e frizer.

10:00

Entriamo nel canale destro dello scambio.

10:30

Incrociata porta container “Ville d’aquarius” che viaggia contromano perchè è fuori misura e non passa nel canale che va a Sud. Tra un chilometro usciamo dal Bay Pass.

14:30

Il pilota ci lascia ma vuole 25P+10$.

16:00

Arrivati allo YCPF di fronte a Porto Said

P.N. 31°15.4N 32°18.98E.

 

18 Aprile 1997

06:30

Sveglia.

07:00

Versate taniche gasolio nel serbatoio.

10:00

Comperata bombola gas + riduttore.

16:00

Ottenuta clearance e partiamo 1700 giri, velocità: 5.7, mare calmo

16:15

Vuotata sentina 320l.

19:42

Fatto lo slalom tra i pescherecci e superata piattaforma petrolifera. Rotto definitivamente il proiettore luminoso e buttato a mare

23:00

La pressione si è abbassata a 1030 e il cielo si è velato di nubi. Il vento è calato quasi a zero, temp. 18°.

P.N. 31°54.64N 32°28.9E velocità: 6.5 nodi, prora 9°.

 

19 Aprile 1997

04:00

Il cielo è tornato sereno, la pressione si è abbassata ancora 1029, temp.18°.

05:00

Alba alle 04:50. Cielo sereno. Sempre vento. Press. 1032.

06:00

Cielo sereno. Sempre vento Press 1029 temp. 18°.

06:20

Ammainata vele.

09:00

Onda lunga da Nord Ovest.

09:30

Acceso generatore per 1 ora.

11:00

Press. 1035 temp. 25°.

12:00

Press. 1034 temp 24°

P.N. 33°14.21N 32°46.41E velocità: 6.5 nodi, prora 12°

14:45

Pompati 400l. dalla sentina.

24:00

P.N. 34°21.85N 33°00.07E velocità: 6.5 nodi, prora 1°.

 

20 Aprile 1997

02:100

Passata la boa al traverso di Capo Gara che era spenta…

03:20

Ormeggiati all’ ancora fuori dal porto commerciale di Limassol in attesa che faccia chiaro. Vuotata sentina di 470l in 12 ore di navigazione.

P.N. 34°34.43N 33°01.63E

06:00

Sveglia. Il vento è aumentato e non si può più stare all’ancora

06:30

Andiamo all Sheraton Marina di Moni

07:30

Prima ci confermano il posto via radio. Quando vedono la barca ci dicono che non hanno posto. Aggiungono che anche a Lanarla Marina è gia tutto occupato.

P.N. 34°42.45N 33°10E

08:30

Otteniamo il permesso di entrata nel porto commerciale

09:45

Siamo ormeggiati in banchina con l’impegno di andarcene entro le 05:30 di lunedi 21 Aprile 1997.

11:00

Espletate formalità doganali.

12:00

Terminati controllo motore olio, grasso liquido refrigerante.

14:00

Pranzo a bordo interroto da riempimento gasolio 284l.

17:00

Vuotata sentina 280l.

18:00

Visita alla città con cena a ristorante.

22:00

In cuccetta

21 Aprile 1997

Da Limassol a Kemer.

05:00

Sveglia.

05:15

Svuotata sentina: 220 litri

05:30

Si parte: dirigiamo verso Capo Gata. Vento 15 nodi da Est, issiamo randa di Trinchetta.

08:30

Esibizioni della pattuglia acrobatica cipriota con passaggi radenti dei due solisti anche sul Bilbo.

09:30

Il vento da Est è girato a Ovest. Il barometro si alza a 1022.

11:30

Vento zero, pressione 1022, temp. 24°.

12:20

P.N. 34°43.00N 32°22.50E velocità: 6 nodi, prora 332°

13:00

Svuotato la sentina: 160 litri.

14:10

Il vento è tornato da SE a 10 nodi.

15:30

Dato un’ora e mezza di generatore per frigo e freezer.

18:00

Ammainata vela di Mezzana.

19:00

Barometro 1021, temperatura 20°.

21:00

Svuotato sentina: 160 litri

24:00

P.N. 35°38.11N 31°38.63E, velocità: 6.3 nodi, prora 321°

 

22 Aprile 1997

04:00

Barometro 1023, temperatura 18°, mare calmo.


08:00

Barometro 1023, temperatura 20°, mare calmo, vento debole da N. Avvistata terra, le montagne hanno la neve.

10:00

Pressione 1024, temperatura 22°, vento 10 nodi da Nord

Vuotata sentina: 360 l in 13 ore.

14:00

Ormeggio a Kemer. Ci siamo informati sulla possibilità di fare in loco delle riparazioni al Bilbo e sembra che il posto sia adeguato

P.N. 36°36.09N 30°34.40E.

20:00

Cena al ristorante con annesso spettacolo di danza del ventre. Costo della cena: 40.000.000 di lire turche.

 

23 Aprile 1997

06:00

Sveglia.

09:00

Lamberto ed Ercole ci lasciano. E’ festa per gli uffici turchi e quindi sono chiusi. Giovanni va ad Antalia. Umberto, Franco, Gemma fanno shopping in paese. Un chilo di pane, una bottiglia di vino e 4 banane costano 1.000.000 di lire turche!!

13:30

Svuotato sentina.: in 24 ore 440 litri

18:00

Andiamo ad Antalia per cena e per l’appuntamento con Giovanni che ci aspetta al museo archeologico.

20:30

Arriviamo in ritardo e Giovanni è già andato.

21:00

Cena ad un ristorante di nostra scelta perchè quello che ci hanno raccomandato fa un po’ schifo.

24:00

Siamo rientrati alla barca e Giovanni è già a dormire.

 

24 Aprile 1997

03:00

Piove e all’interno tutto comincia ad inumidirsi.

03:30

Piove dentro come fuori. Cerchiamo i nylon portati dal Biffi ma non li troviamo.

06:30

Umberto, Gemma e Franco prendono un taxi e partono. Dentro gocciola anche quando fuori smette per brevi tratti. Ormai tutto è bagnato.

10:00

Capo cantiere viene in visita. Si decide di tirare la barca in secca il giorno 25, poi si farà il preventivo.

12:30

Si va a pranzo al Top Kapi

13:00

Prenotato albergo perchè continua a piovere e non si può più vivere in barca. Hotel: 160 DM al giorno.

14:30

Svuotata sentina: 280 litri.

25 Aprile 1997

09:30

Il tempo è ancora piovigginoso e l’interno della barca è ancora bagnato.

10:00

Pompati dalla sentina 300 l di acqua.

12:00

Portiamo la barca al travel lift per tirarla fuori dall’acqua.

14:00

La barca è sul piazzale e viene taccata. Dati 2.000.000 di mancia al team della gru per migliorare la taccatura.

16:00

Sono terminate le trattative per quanto pagare di parcheggio. 10% sul prezzo al giorno per la lunghezza segnata sul libretto.

19:00

Adela ha lavorato tutto il giorno a far asciugare interni e materassi bagnati, e poi torniamo in albergo. La verniciatura della barca è la cosa che fa più schifo di tutto, è stata verniciata direttamente su legno e la vernice non sta sù.

 

26 Aprile 1997

06:00

Sveglia.

09:00

Misurazione superfici barca da lavorare: fiancate immerse ed emerse, coperta. Lunga trattativa per considerare la lunghezza di 17 mt. Determinazione ciclo di lavorazione.

13:30

Discusso sul costo del lavoro. Accordo sul 15% di sconto ed oltre. Incluso nel prezzo togliere e rimettere alberi.

19:00

Chiudiamo la barca dopo avere tolto dalla coperta canotto, cime da ormeggio e altra roba asportabile. Sono rimasti in coperta 130 litri di gasolio in 5 taniche.

19:30

Lasciate chiavi alla reception.

 

27 Aprile 1997

06:00

Sveglia per preparare i bagagli.

 

08:00

Colazione.

09:00

Pagati 38.224.150 di albergo.

09:30

Caricati i bagagli sul taxi chiamato da Gogek e bega tra taxisti che non vogliono quello da fuori. Chiamano la polizia che, in torta con I taxisti del luogo, fanno perdere tempo controllando i documenti.

10:00

Finalmente si parte per Marmaris. Viaggio molto bello, su e giù per l’altipiano turco dal livello del mare fino a 2500 m a livello della neve.

15:15

Arrivati a Marmaris dove nessuno conosce l’agenzia ‘Setur’ dove ho fatto la prenotazione dell’aliscafo. Quando la troviamo ci fa pagare 33 $ a testa invece dei 30$ previsti dal preventivo.

16:30

L’aliscafo parte in ritardo e fa la traversata fino a Rodi in 1 ora.

18:00

Prendiamo un taxi a Rodi per l’aereoporto, ci porta  al paese di Paradise presso una pensione che vuole 26$ per una notte.

19:30

Andiamo all’aereoporto per le prenotazioni e, amara sorpresa, il biglietto di Adele non è più buono. Dopo lunga discussione le fanno un biglietto solo andata Rodi-Atene. Ad Atene si vedrà col supervisor international.

20:00

Cena al Paradise Restourant: 16$

 

28 Aprile 1997

06:00

Sveglia

08:30

Il padrone della pensione non accetta la carta di credito e vuole i dollari. Ne vuole 28 anzichè i 25 pattuiti la sera. Paghiamo con 30 dollari e ci restituisce dracme con cambio sfavorevole. Gli chiediamo di chiamare un taxi e ci risponde che la linea è sempre occupata.

09:00

Ci incamminiamo verso l’aereoporto e a mezza strada un taxi ci carica: ci costa 700 dracme.

11:00

Partenza per Atene.

12:00

Alla biglietteria di Atene ci confermano che il biglietto di Adele non è valido e dobbiamo comperarne un altro per 350 $ che, aggiunti alle 560.000 lire di quello non valido fa una bella cifra.

14:30

Arriviamo a Milano dove ci aspettano Bombarda e Bratina per portarci a casa. Finalmente una giornata nata male finisce bene.

 

 


POSTFAZIONE

 

 

 

          E termina così il progetto BILBO GO HOME iniziato una brumosa sera di Ottobre del 1994 nella cascina del Biffi e dell’Ingengere. Cosa dire? Il progetto in definitiva è durato tre anni ed ha visto la partecipazione di tanta gente. La tenacia, l’energia, l’entusiasmo, lo scoramento, l’esperienza, la costanza di tante persone ci ha toccato ed emozionato spesso. A volte ci siamo domandati chi ve lo faceva fare, ma penso che in fondo ognuno di noi lo sa ed ha le proprie ragioni. Certo due su tutte ci sembrano forti e comuni: la ragione del cuore e della passione. Forse non è inutile dire che un ringraziamento di cuore lo dobbiamo non solo per l’impagabile aiuto pratico e l’enorme sostegno morale (nonchè finanziario, non scordiamolo!!), ma anche per l’esperienza umana vissuta, per l’amicizia e la pazienza dimostrate e quant’altro ancora. Un grazie in particolare sentiamo di doverlo al ‘nocciolo duro’ dell’organizzazione: le Tigri (in ordine alfabetico) al Biffi e Signora per l’energia, l’entusiasmo e la positività sempre dimostrata non chè per le ore passate a discutere scrivere lettere e cucinare cene (in particolare la prima, che doveva essere per sei ed è stata poi per sedici), al Beppe Mariconti per le cavillose e puntuali critiche che hanno prodotto il più che opportuno rinvio del progetto di rientro di un anno ma che non lo hanno riparato da interventi e riparazioni di ogni genere durante la navigazione (se ti può consolare non se ne è salvato proprio nessuno !), all’ Enrico Bassani per il pazientissimo lavoro da certosino in occasione dell’organizzazione degli incontri, delle spedizioni, del raccoglimento di materiale ed in tutte quelle occasioni in cui solo un Santo avrebbe potuto risolvere i problemi, all’Ernesto Pennacchini, Giuseppe Gatti e Nedo Manfredini  che sono  stati importunati di notte e di giorno durante il periodo della traversata dalle mogli ed amici per avere informazioni sui naviganti e ancora all’Ernesto per aver pazientemente risolto tutti i problemi della barca al porto di Kemer (oltre a tutti quelli, e non sono pochi, durante la navigazione), al Raffo che con bonaria pazienza ha spesso ricondotto l’Armatore a considerare e non trascurare i mille dettagli tecnici in fase di preparazione, che ha offerto gentilmente tutto il materiale che aveva disponibile, e ha passato più ore con la testa nel motore di quante ne abbia passate a godersi il vento ed il mare quando questi erano finalmente disponibili, e alla sua signora Donna Letizia  e a Donna Adele (insieme certamente ad altre di cui non ci è giunta notizia) per le ore passate a rendere il Bilbo qualcosa di diverso da una gabbia di matti, al Rodolfo che ha sempre messo a disposizione la sua magnifica cascina per gli incontri e le feste, a tutti coloro che hanno pompato acqua dalla sentina per ore  e che hanno fatto le centinaia di piccole e grandi riparazioni in corso di navigazione e di preparazione della barca. A tutti, ma veramente a tutti, nominati e non, grazie e.. alla prossima avventura.

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Francis Clement,
Apr 14, 2008, 3:55 AM
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